Sanihelp.it – Sono molti gli italiani che tornano dalle vacanze quanto meno appesantiti: non c’è da stupirsi, visto che i connazionali hanno candidamente ammesso, prima di partire, che in molti casi la meta delle vacanze è stata stabilita anche tenendo conto dell’offerta food.
Non a caso un sondaggio condotto dell’Osservatorio Nestlé ha evidenziato che il 59% degli italiani in vacanza non si è preoccupato affatto di risparmiare ‘il palato’, e che solo il 35% h avuto un occhio di riguardo per il proprio benessere, dichiarando diaver cercato di mangiare in modo equilibrato almeno una volta al giorno.
La maggioranza, dunque, durante le vacanze si è lasciato sedurre dai cibi della tradizione abbondando con le quantità e d’altra parte come dire di no a pizza, lasagne, carbonara, linguine allo scoglio e pasta col pesto, solo per citare alcuni dei piatti più amati?
Evitarli come la peste in questo mese di settembre, d’altra parte significa danneggiare il bisogno di compensazione insito in ognuno di noi.
Non possiamo dimenticare, infatti, che concedersi uno di questi piatti significa gratificarsi e consolarsi per la fine delle vacanze e la ripresa degli impegni lavorativi e scolastici.
Ecco allora, che è bene avere ben chiaro quanto consiglia il dott. Giuseppe Fatati, Presidente della Fondazione ADI e coordinatore scientifico dell’Osservatorio Nestlé: «Se come primo piatto consumiamo mezza porzione invece di una porzione intera – ad esempio di trenette al pesto, di una pasta e ceci o di orecchiette alle cime di rapa – riusciamo a risparmiare tra le 200 e le 300 Kcal, pari a 20-30 minuti continuativi di nuoto. Al contempo è utile raddoppiare ad ogni pasto la quantità di fibre (alimenti soprattutto verdi) ma senza raddoppiare i condimenti! E per non arrivare a sera con i morsi della fame ci si può concedere, verso metà pomeriggio, una bruschetta non troppo condita o delle crudité (1 etto pari a
circa 20 calorie)».
Un utile accorgimento, quindi, può essere quello di mangiare anche un primo piatto in un piatto da
insalata o da dessert, in modo da ridurre le porzioni.
Più è grande il piatto, maggiore è la sua capienza e anche la volontà di finirlo, tanto più gustoso è
il suo contenuto!