Sanihelp.it – «Il nostro riso conta oltre 200 varietà: si tratta di una ricchezza unica al mondo, legata alla storia alimentare, sociale e produttiva del nostro Paese. Siamo leader in Europa (52%), con una produzione che supera annualmente le 900mila tonnellate, oltre 4mila aziende agricole impegnate, un centinaio di riserie che trasformano il risone in riso lavorato e 217mila ettari coltivati. Il rendimento unitario e la resa alla lavorazione ne fanno la specie che, a parità superficie coltivata, è stata capace, più del mais e della patata, di alimentare il maggior numero di persone. Come CREA, siamo orgogliosi di aver contribuito alla storia e alla evoluzione di questo cereale, grazie all’attività svolta dalla Stazione sperimentale della Risicultura e delle Coltivazioni irrigue, una delle prime stazioni sperimentali nata a Vercelli nel 1908 che, 60 anni dopo, diventerà la Sezione specializzata per la Risicoltura di Vercelli dell’Istituto sperimentale per la Cerealicoltura, oggi confluito nel Centro di Ricerca del CREA di Cerealicolture e Colture Industriali».
A parlare così è Carlo Gaudio, Presidente del CREA, in occasione del convegno Il mondo in un chicco di riso: storia, scienza, nutrizione ed economia del secondo cereale più consumato, durante il Festival Cerealia, quest’anno dedicato al riso.
La culla della civiltà del riso è l'Asia, ma già nel 1550 in Lombardia le risaie coprivano i 50mila ettari di terreno.
Poi la coltura si è estesa anche in Piemonte e oggi l'Italia è leader nella produzione di riso.
«Il riso fa parte della nostra quotidianità, in Italia ci sono attualmente 257mila ettari coltivati e il nostro Paese, con le sue 200 varietà, è il paese in Europa con la maggior quota di produzione. Quattromila le aziende per oltre 900mila tonnellate l'anno. Quando si parla di riso non si può non parlare di Made in Italy» ha raccontato sempre al festival Cerealia il sottosegretario Mipaaf Gian Marco Centinaio che ha anche tenuto a sottolineare: «Nel 2020, sotto Covid, il consumo di riso è cresciuto del 29% (in Europa del 20%). Ma quest'anno c'è stato un calo della produzione a causa delle condizioni climatiche avverse ma anche a causa dei prezzi delle materie prime che sono cresciute sempre di più».
Alla fine del convegno è stato presentato in anteprima la pubblicazione divulgativa Il riso – un cereale che viene da lontano a cura di Elisabetta Lupotto, edita dal CREA, per i 10 anni del Festival Cerealia.