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Una bellezza di spessore

Green beauty

Sanihelp.it – Sempre più amata, con numeri in costante crescita a dispetto persino della pandemia, la cosmesi verde ha per definizione un’attenzione speciale non solo nei confronti della pelle ma anche del pianeta, da tutelare in tutte le sue dimensioni, dalla terra fino alle acque.


E’ proprio per preservare le acque invase dalla plastica degli imballaggi ma anche per risparmiare acqua, bene sempre più prezioso e a rischio di importanti carenze in futuro, che la cosmesi green ha deciso di trasformare molto di quello che fino ad oggi era liquido in solido.

Sotto forma di saponi e saponette i detergenti solidi hanno accompagnato l’igiene del corpo sin dalla notte dei tempi. Ma oggi è diverso perché ad aver perso la componente acquosa e insieme gli imballaggi di plastica che servono a conservare i liquidi sono una gamma completa di prodotti di cura, dagli shampoo al bagnoschiuma, dai detergenti per il viso agli scrub, dagli oli per il corpo fino ai dentifrici.

Il primo punto di forza dei trattamenti solidi? Sicuramente la praticità visto che si possono portare ovunque, nel beauty, in valigia, persino nel cassetto, senza timore che si aprano sporcando.

Ma l’anima vera di un prodotto solido è quella ecologica che rispetta la qualità che oggi sembra essere imprescindibile per un cosmetico: il rispetto per l’ambiente, per le acque invase dalla plastica, la terra e l’intero ecosistema.

La filosofia di un prodotto solido è in sostanza quella dello zero-rifiuti: togliendo gli imballaggi non solo si risparmia plastica nella produzione, e questo determina anche una minor emissione di anidride carbonica nell’aria, ma si evita che milioni di confezioni finiscano nelle acque inquinandole e mettendo in pericolo la vita di molte specie marine.

I numeri parlano da soli: un detergente solido, sia uno shampoo che un bagnodoccia, del peso di 60 grammi equivale come capacità lavante a quella di due flaconi dello stesso prodotto liquido da 250 ml.


Bisogna poi tener conto anche del fatto che i cosmetici solidi, spesso realizzati con processi artigianali a freddo come nel caso dei saponi, richiedono un minor consumo di energia sia per la produzione sia per il trasporto perché con la loro forma compatta occupano meno spazio.

Senza dimenticare il tema fondamentale dell’acqua. Nella produzione di un cosmetico solido, innanzitutto, se ne consuma meno rispetto alla maggior parte delle formule liquide; il risciacquo di detergente solido, poi, è decisamente più veloce di uno liquido e questo incide in maniera positiva sui consumi personali di acqua. Sempre a patto, ma questo vale per tutti i tipi di detergenti, di avere l’accortezza di aprire il getto solo per sciacquarsi non mentre ci si insapona.

E il costo? A base esclusivamente di ingredienti naturali e biologici, dai pregiati oli di oliva, cocco, lino e jojoba, dai fiori alle erbe aromatiche, dalle spezie alle polveri vulcaniche, i prodotti solidi possono avere un prezzo più alto ma facendo bene i conti fanno risparmiare perché si usano in quantità minore e si consumano fino in fondo, senza sprechi.

Richiedono solo qualche attenzione in più al momento dell’utilizzo: vanno sempre fatti asciugare dopo averli usati lasciandoli semplicemente su una griglia metallica e poi volendo riposti in una scatola in modo da evitare che l’umidità residua faccia propagare i batteri.

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