Sanihelp.it – Sicure che basti il limone per far sparire le macchie e che il bircabonato sbianchi i denti? Se è vero che ci sono tante soluzioni a portata di mano per risolvere tante esigenze, e anche emergenze, beauty, è altrettanto vero che non tutte i le ricette fai da te sono efficaci e che qualcuna rischia persino di essere dannosa.
L’olio di ricino rinforza le ciglia
Falso A smontare questo mito decisamente tenace a morire sono intervenuti nel corso degli anni in tanti, dermatologi in testa, affermando che si ha ben poco successo a utilizzare l’olio di ricino che, non essendo testato, rischia solo di causare irritazioni e problemi di vario tipo agli occhi. Chi proprio non vuole rinunciare alla sperimentazione, può acquistare un olio di ricino di alta qualità e lavare benissimo lo spazzolino dopo ogni utilizzo sulle ciglia. Meglio sarebbe comunque investire in un buon mascara allungante e infoltente e magari in un primer rinforzante che dalla loro hanno la sicurezza di un controllo oftalomologico.
Il bicarbonato sbianca i denti
Falso Passarlo sulla dentatura con uno spazzolino è un gesto assolutamente da bandire: è vero infatti che qualsiasi sostanza abrasiva, come il bicarbonato appunto, ha una leggera azione sbiancante ma bisogna tener conto che, nel tempo, va a intaccare lo smalto dei denti che diventano da un lato più sensibili e dall’altro più porosi e facili ad assorbire sostanze come il caffè che li possono macchiare.
Il limone schiarisce
Vero/Falso Chiaro che strofinato sulle mani essendo astringente le rende più bianche. Ma l’azione è solo momentanea e non porta a dare omogeneità al colorito. Per ottenere questo risultato ci vuole sì la vitamina C del limone, ma nella versione cosmetica, pura e quindi efficace nell’azione schiarente contro le macchie scure.
Il dentifricio secca i brufoli
Falso L’hanno suggerito da sempre nonne, mamme e amiche, pronte a offrire soccorso nelle situazioni di emergenza quando il brufoletto compare più fastidioso che mai. Ma pur essendo una delle credenze popolari più diffuse, non ha un fondamento o quanto meno non l’ha più oggi: i vecchi dentifrici infatti contenevano triclosan, un antimicrobico che aiutava a contrastare i batteri dell’acne, sostanza che oggi però è stata bandita vista la sua possibile incidenza negativa sugli ormoni della tiroide.
Lo zucchero leviga
Vero Nulla da eccepire: i suoi granelli, sia nella versione bianca che scura, hanno una leggera azione abrasiva che aiuta a portare via le cellule morte superficiali. Non è un caso che molti scrub lo contengano come ingrediente chiave per levigare e dare luce alla pelle. Meglio usarlo però solo sul corpo, magari mescolato con dell’olio d’oliva, perché la sua azione esfoliante potrebbe risultare un po’ troppo decisa sul viso.
Lo scotch lifta
Falso Si racconta che la prima ad usarlo sia stata Marlene Dietrich per »tirare» la pelle del collo un po’ rilassata. Ma i tempi sono cambiati e se la diva dell’Angelo Azzurro aveva ben poco a disposizione per un lifting immediato oggi si può ricorrere a fiale, maschere e sieri che stirano la pelle per il tempo di una sera, proprio come lo scotch, ma con una sicurezza e un confort decisamente superiori.
Il sale sgonfia
Vero La chimica insegna: una soluzione ad alta densità di sali ne richiama un’altra con una concentrazione inferiore. Il che tradotto in pratica significa che immergersi in una vasca dove è stato disciolto del sale, meglio se integrale e in dose generosa, aiuta a portare fuori i liquidi stagnanti tenendo sotto controllo gonfiori, pesantezza e cellulite.
La vodka combatte la forfora
Falso L’idea è che l’alcool possa uccidere il microbo che causa le squamette, la Malessezia Globosa. Sicuramente l’alcool è in grado di distruggere i batteri visto che per altro è stato usato per anni come antisettico. Ma non ci sono dati scientifici che ci riesca in caso di forfora. Bisogna poi tener conto del fatto che l’alcool è fortemente irritante e su una cute sensibilizzata come quella che soffre per un eccesso di sebo e per la forfora grassa il suo utilizzo non fa che peggiorare la situazione.
L’uovo nutrei i capelli
Vero/Falso Non si può dire che faccia male come non si può dire che facciano male i tanti altri ingredienti che la fantasia suggerisce di applicare come maschera sulla chioma. Si va dal miele all’avocado, dall’olio d’oliva allo yogurt passando per argilla, infusi di rosmarino, frullati di banane, fragole e latte di cocco pronti a dar vita a impacchi supernaturali che possono anche sortire buoni effetti ma con consistenze poco piacevoli che tendono a colare, sono difficili da togliere e a volte non lasciano un profumo poi così gradevole. Che non sia meglio allora una maschera tradizionale, facile da mettere, veloce da togliere e decisamente più delicata nell’aroma?
Il bagno d’olio rafforza le unghie
Vero Tenere immerse le dita in una ciotolina con olio d’oliva per una decina di minuti, almeno una volta la settimana ma anche di più se possibile, offre un apporto extra di nutrimento che da un lato dà forza alle unghie e dall’altro aiuta a mantenere morbide le cuticole. L’alternativa veloce? Mettere un po’ di olio sulla punta delle dita tutte le sere, prima di dormire, massaggiandolo fino a farlo penetrare.