Sanihelp.it – Che impatto ha la forfora sulla vita degli italiani e sui sui loro comportamenti di tutti i giorni? E’ quanto si è chiesto Clear, brand impegnato da quasi 50 anni nella missione di rendere le persone libere dalla forfora e più sicure di sé, che ha recentemente commissionato una ricerca sul tema all’istituto AstraRicerche.
Dai dati raccolti merge che, se mediamente gli italiani pensano che a soffrire di questo problema sia solo 1 adulto su 3, in realtà il problema riguarda oltre la metà della popolazione dello stivale: 2 persone su 3. L’impatto sulla quotidianità è notevole: il 68% degli intervistati lo considera un problema, al punto che il 60% dichiara di risentirne, o di averne risentito, a livello psicologico. Il 94% la considera una condizione imbarazzante, non sorprende quindi che il 51% dichiari di modificare i propri comportamenti in funzione di essa.
I risultati della ricerca evidenziano come la forfora sia molto diffusa in Italia: il 66% degli intervistati dichiara di averne sofferto, soprattutto gli uomini e le donne più giovani. Se gli uomini, infatti, ne soffrono in maniera costante a tutte le età (circa 1 uomo su 3 dai 18 ai 65 anni), per le donne la forfora è un problema prevalentemente passeggero, che decresce con il trascorrere degli anni: ne soffre infatti il 31% della popolazione femminile nella fascia di età 18-29 anni e solo l’11% tra i 50 e i 65 anni.
Purtroppo, chi ha la forfora si trova a conviverci a lungo: il 44% di chi ne soffre attualmente dichiara di averla da più di 10 anni ed il 20% da 5-10 anni. Anche in questo caso, si ravvisa una notevole differenza tra uomini e donne: il 35% delle donne dichiara di soffrirne da più di 10 anni contro il 51% degli uomini, con una percentuale che cresce esponenzialmente (85%) per gli uomini tra i 50-65 anni, che dichiara di conviverci da più di 10 anni.
Venendo alle cause che portano all’insorgere della forfora, secondo gli italiani c’è prima di tutto lo stress (85%), seguito dal diverso tipo di cuoio cappelluto che può essere secco (81%) o al contrario contraddistinto da un’eccessiva produzione di sebo (75%), e l’utilizzo di prodotti aggressivi o non idonei alle proprie specifiche necessità (75%).
Se questi dati evidenziano quante persone soffrano o abbiano sofferto di questo problema nel nostro paese, altrettanto importante è considerare quanto questo impatti sulla loro vita di tutti i giorni e sul loro benessere, anche psicologico.
La maggioranza degli italiani, il 60%, dichiara che la forfora ha un impatto psicologico sulla propria quotidianità: al 27%, infatti, infastidisce l’idea di essere percepito dagli altri come poco attento alla propria igiene, il 17% prova imbarazzo nell’incontrare amici, parenti, conoscenti e il 14% si sente meno gradevole esteticamente. Solo il 33% lo ritiene un problema prettamente fisico legato al prurito derivante dalla forfora. A considerare la forfora un problema sono soprattutto le donne al crescere dell’età (66% per le 18-29enni e 79% per le 50-65enni) e gli uomini nella fascia 40-49 anni (72%).
Quasi alla metà (46%) di chi ha o ha avuto la forfora, è capitato di sentirsi almeno una volta mal visto, mal giudicato o deriso a causa di questo problema. Sono soprattutto gli uomini (54%) a percepire questa discriminazione, in particolar modo nella fascia di età più giovane, 18-29 anni (75%).
L’imbarazzo o il disagio si possono manifestare anche se ci si trova in presenza di qualcuno che ha la forfora, pur non soffrendone in prima persona: se è vero che circa la metà degli intervistati (47%) non ci fa troppo caso, il 34% si sente a disagio perché l’occhio cade proprio sulla forfora e il 9% si tiene addirittura lontano perché si sente infastidito.
Nel complesso, sono soprattutto le donne a sentirsi in imbarazzo nel vedere qualcuno con la forfora (36%), mentre gli uomini (22%) sono anche i più inclini a parlare alla persona con l’obiettivo di sensibilizzarla sul tema.
Diversi sono i luoghi in cui ci si sente a disagio, la »top 3» è costituita da: i luoghi pubblici (53%), l’ufficio (26%) e i luoghi in cui si pratica sport (17%), in quest’ultimo caso sono soprattutto gli uomini a sentirsi in difficoltà.
Se si può essere indotti a pensare che sia il contatto con gli estranei a provocare un senso di inadeguatezza, in realtà questo capita purtroppo anche con gli amici (25%) e in famiglia (24%), mentre per fortuna è più raro che si verifichi con il proprio partner (11%).
Il senso di inadeguatezza e di disagio provati da chi ha la forfora, porta spesso a modificare i propri comportamenti di tutti i giorni in funzione della forfora: c’è chi afferma di spolverare la testa e gli abiti per ridurre la forfora visibile quando si sta con altre persone (39%), altri evitano il più possibile giacche, maglioni, magliette di colore scuro (28%); tra i metodi utilizzati per sfuggire al giudizio c’è cercare di non stare troppo vicino alle persone che incontra (20%), usare un cappello (15%) fino ad arrivare ad evitare di uscire di casa (14%) in determinate situazioni, in cui la forfora è particolarmente sgradita.
Queste percentuali evidenziano quanto sia difficile convivere con la forfora, soprattutto per periodi molto lunghi, e quanto la propria vita ne sia condizionata. È quindi facile comprendere come chi ne soffre sia disposto a fare tutti i tentativi necessari pur di eliminare il »problema».
Dalla ricerca commissionata da Clear emerge, infatti, che ogni persona mette in atto in media 2,6 azioni per cercare di eliminare la forfora. Il 67% di chi ne soffre utilizza uno shampoo delicato e specifico, il 42% massaggia la cute durante il lavaggio, il 30% decide di tenere i capelli corti, lasciando quindi che la forfora influisca anche sulle scelte di look, mentre solo il 3,5% non fa nulla.
E se il 50% degli intervistati dichiara di essere soddisfatto di tutte le azioni compiute per cercare di contrastare la forfora, il grado di soddisfazione aumenta al 66% nel caso di utilizzo di un corretto prodotto specifico antiforfora. Praticamente tutti coloro che soffrono o hanno sofferto di forfora hanno fatto uso di prodotti specifici (93%): in particolare uno shampoo o un trattamento.
Le qualità più apprezzate dagli utilizzatori di prodotti specifici, acquistati prevalentemente nella GDO e nelle catene specializzate nella cura della persona, sono la delicatezza sulla cute (54%), la durevolezza degli effetti (39%) e l’azione anti-prurito (39%).
La maggior parte di chi ha superato il problema della forfora (41%) dichiara di sentirsi molto più rilassato (38%), più a proprio agio nelle varie situazioni (37%) e più sicuro di sé (27%), a riprova del fatto che la forfora sia spesso considerata fonte di stress psicologico. C’è inoltre chi si sente meno discriminato (17%) e più attraente (11%), e a qualcuno sembra perfino di notare che gli altri lo guardino con occhi diversi (4%). In breve, chi si è lasciato alle spalle il pensiero della forfora sembra ritrovare maggiore sicurezza in se stesso e serenità nel rapporto con gli altri.