Sanihelp.it – Non ci sono dubbi di sorta: dormire, bene e il giusto numero di ore, è il modo più semplice ma efficace per regalare benessere e bellezza alla pelle. In occasione della Giornata Mondiale dei Sogni che cade ogni anno il 25 di settembre, ecco tre semplici strategie per augurare una buona notte alla pelle.
La pulizia, innanzitutto.
Andare a letto con il viso che ha passato un’intera giornata tra polvere e smog non fa di certo bene alla pelle. Le impurità che arrivano dall’aria ma anche quelle dovute a quel che resta dei prodotti di cura e per il make up ostruiscono i pori e a lungo andare lasciano sul viso una patina di grigiore che lo spegne.
Senza dimenticare che le impurezze, soprattutto quelle legate all’inquinamento possono fragilizzare la cute e rendere più facili e frequenti rossori e irritazioni. L’appuntamento con la detersione serale deve essere quindi puntuale: che si usi il classico latte detergente o si preferisca una fresca acqua micellare, quello che conta è portare via dal viso ogni traccia di sporco completando sempre l’operazione con il passaggio del tonico, da usare con un dischetto di cotone o semplicemente picchiettato con le dita.
La crema sempre.
Se di giorno la pelle va protetta, di notte ha bisogno di essere rigenerata. Con il buio infatti la cute non smette di lavorare per preservare equilibrio e salute: si »purifica» per eliminare quello che il giorno le ha lasciato e che può essere di danno e attiva una serie di processi di riparazione che le consentono un risveglio in bellezza.
Una crema da notte l’aiuta in questo suo prezioso compito notturno: apporta infatti principi attivi specifici che la supportano sotto diversi fronti così che possa preservare non solo equilibrio ma anche giovinezza. Già a partire dai trent’anni sarebbe quindi buona regola metterla sempre, sulla pelle pulita, prima di andare a letto accompagnando l’applicazione con un delicato massaggio che non solo la fa penetrare meglio ma rilassa i tratti e prepara al riposo.
E finalmente buona notte!
Nessun cosmetico può fare effetto se la sua azione benefica viene contrastata dalla mancanza di sonno. Attenzione quindi ai gesti che precedono il riposo e che possono indirizzarlo in una o nell’altra direzione: niente smarphone vicino al letto e niente attività fisica impegnativa nelle ore serali mentre via libera a un bagno caldo o a tutto quando possa regalare relax preparando a un riposo sereno, dalla tazza di camomilla alle federe di seta, dagli aromi di lavanda e arancio diffusi nell’aria a una musica dolce che accompagna la fase dell’addormentamento.