Sanihelp.it – Archiviate ormai le vacanze, è tempo di fare ordine nel beauty. Cosa fare allora dei solari? Buttarli o non buttarli è una scelta che va ponderata con una certa attenzione, tenendo conto delle necessità economiche certo senza mai dimenticare però la delicatezza della pelle che impone massima cura e massima protezione. Ecco allora qualche consiglio sul come regolarsi.
Il solare è ancora chiuso? Lo si può tenere e usare nelle vacanze di Natale se si va sulla neve oppure la prossima estate considerato che i filtri hanno in genere la validità di un anno. Questo però a un patto: il salare deve essere stato trattato con una particolare cura. Oltre ad essere chiuso non deve essere stato tenuto al caldo e non deve aver subito spostamenti in macchina, in treno, in areo dove può aver subito brusche variazioni di temperatura che ne possono aver compromesso l’efficacia filtrante.
Qualche dubbio? Come per qualsiasi altro cosmetico anche per solare vale la regola di annusarlo e di verificare il colore prima di applicarlo. Qualsiasi variazione sospetta è indice di un’alterazione della formula che può provocare una volta stesa fenomeni irritativi e allergici soprattutto in punti delicati come il contorno occhi.
E’ rimasto del solare nella confezione? Il contatto con l’aria ma anche eventuali contaminazioni con sabbia e polvere determinano alterazioni che lo rendono pericoloso per la pelle sia perché non assicura più la protezione dichiarata sulla confezione, sia perché può provocare irritazioni. Lo stick è rimasto chiuso nella sacca della spiaggia per tutta l’estate e i solari in cabina in attesa di essere usati? In questo caso il problema sono le elevate temperature che incidono anche sui filtri fotostabili diminuendo la loro capacità protettiva: meglio buttare il tutto.
E il doposole? In questo caso non ci sono dubbi. Che sia aperto o chiuso poco importa visto che lo si può continuare ad usare come fosse una normale crema corpo. Anzi, usarlo ora al rientro dalle vacanze aiuta a ridare morbidezza e compattezza alla cute grazie alla sua elevata componente lipidica e questo è in grado di assicurare lunga vita alla tintarella.