Sanihelp.it – Affligge tanti adolescenti ma anche un buon numero donne non più giovanissime. Eppure l’acne, così fastidiosa e temuta, può riservare almeno una sorpresa piacevole, per lo meno quando si è un po’ più in là con gli anni. Secondo alcune recenti ricerche, infatti, le rughe tendono a comparire più tardi in chi ha avuto in gioventù una pelle segnata da brufoletti e punti neri rispetto a chi invece ha avuto un viso perfetto.
La spiegazione arriva da una ricerca del King's College di Londra pubblicata dal Journal of Investigative Dermatology secondo la quale il problema dei brufoli è legato a un’iper-reattività della pelle che se tormenta da giovani, grazia più avanti. La ragione di questo fenomeno, decisamente complessa, si può rinvenire nel »movimento» continuo dell'epidermide: quando si sviluppa lacne, infatti, si genera contemporaneamente una iper-reattività che porta il derma a modificarsi in continuazione. Più il problema continua nel tempo, più questa capacità aumenta: superata l'età dello sviluppo, nel momento in cui l'acne sparisce, l'iper-reattività della pelle resta e questo rappresenta uno stimolo per ritardare la formazione delle rughe.
Cure tempestive e mirate
I vantaggi che si possono avere in futuro non eliminano il fatto che le imperfezioni possano essere di grande fastidio, fino a creare problemi psicologici, quando si è giovani. L’acne infatti va curata, e tempestivamente. Il consiglio è sempre quello di consultare subito il dermatologo che può suggerire le cure migliori per evitare che brufoli e punti neri diventino un problema serio al punto tale da compromettere l’autostima e il rapporto con gli altri.
Fondamentale poi soprattutto per il futuro è non stuzzicare mai i brufoli con le mani, primo per non provocare infezioni ma soprattutto per evitare cicatrici che possono poi essere eliminate solo con il laser. E se l’acne rimane anche quando non è si è più adolescenti? A maggior ragione richiede di essere curata. La strategia parte ovviamente da un’accurata pulizia quotidiana con prodotti che liberano i pori in profondità. Accanto ai detergenti, meglio se a risciacquo, da utilizzare mattina e sera, la detossinazione della pelle prevede anche l’uso a cadenza regolare di scrub e maschere purificanti e assorbenti a base di argilla.
Fondamentale poi l’applicazione costante di formulazioni specifiche con principi attivi che regolano la secrezione sebacea in modo da contrastare sul nascere la formazione di brufoli e punti neri. Quando poi ci sono già entrano in gioco i trattamenti sos: disponibili anche in versione colorata per un ritocco immediato, asciugano e riducono la visibilità delle imperfezioni.