Sanihelp.it – Menopausa. Una parola che un tempo faceva paura e che neppure veniva pronunciata oggi sta sempre più ad indicare un periodo della vita femminile che, con le dovute attenzione, può essere affrontato, e goduto, in piena serenità. Sotto tanti aspetti, anche quello della bellezza. Ne parliamo con il professor Sergio Noviello, medico e chirurgo estetico, direttore generale di Sergio Noviello Cosmetic Surgery & BAT Centre.
Come cambia la pelle in menopausa?
Sono molteplici le variazioni che le donne cominciano a percepire già dalla fase della pre-menopausa dai 45 anni in poi. Complici trasformazioni a livello biologico che ormonale, si registra un impatto anche sulla pelle che giorno dopo giorno inizia a diventare più spenta, meno tonica, disidratata e nel tempo più sottile.
La menopausa influisce fortemente sullo stato di salute della pelle e sull’invecchiamento cutaneo soprattutto a causa della carenza di estrogeni che determinano a loro volta un calo dell'attività anti-ossidante e un aumento dei radicali liberi. A seguito di questo si registra:
* una riduzione della produzione di collagene e acido ialuronico per cui la pelle appare meno elastica, tonica e le rughe cominciano ad essere più profonde;
* un rallentamento della sintesi di elastina e del ricambio cellulare che portano ad una pelle più spenta e meno luminosa;
* un’alterata funzione anti-ossidativa collegata alla comparsa delle macchie dell’età e l’accentuazione delle macchie da photo-aging;
* una maggiore secchezza e disidratazione dovuta alla perdita di lipidi
Naturalmente è importante sottolineare che questi mutamenti sono quasi sempre molto lenti – avvengono nel giro di 5- 10 anni – e che la risposta di ogni donna è soggettiva.
L’aspetto della pelle inoltre cambia in base alla fase della menopausa. Ad esempio, nella fase cosiddetta del post-menopausa – che si ha ad un anno dalla scomparsa definitiva del ciclo mestruale (a causa della produzione di ormoni androgeni da parte delle ghiandole surrenali e ovariche – e in assenza o in forte calo della produzione di estrogeni) si possono presentare altri cambiamenti come maggiore peluria sul viso e la comparsa di pelle grassa o acneica.
A tutto ciò si aggiungono da un lato la riduzione a livello osseo che porta il viso a svuotarsi e a fa registrare la comparsa di lassità cutanee e dall’altro gli effetti legati allo stile di vita di ogni donna: alimentazione disordinata, inquinamento, fumo, stress, esposizione ai raggi UV senza adeguata protezione, qualità del sonno.
Skincare: su cosa puntare e cosa mettere da parte
I primi sintomi cominciano ad apparire lentamente e spesso nella frenesia della vita quotidiana non vengono nemmeno notati, ma quando il ciclo comincia a diventare irregolare, la pelle inizia a mutare e sia i trattamenti da effettuare, sia la beauty routine vanno adeguati con un approccio personalizzato che cambia nel tempo, anche in base alla risposta della cute di ogni donna.
Il consiglio è quello di effettuare un check-up cutaneo per individuare il giusto percorso da seguire. Questo consente di valutare l’effettivo stato di salute della cute, impostare un corretto utilizzo dei prodotti cosmetici e stabilire quali trattamenti estetici, rigenerativi o dermatologici sono indicati.
Necessario rivedere i prodotti per la cura della pelle optando per formule studiate per idratare, rafforzare la struttura della pelle e donare al viso un aspetto sano e luminoso.
Evitare creme con texture ricche che vengono assorbite meno da una pelle matura, meno elastica.
Fondamentale proteggere ogni giorno la pelle con una crema che contenga un fattore di protezione solare SPF elevato per prevenire la formazione di macchie e l'accelerazione dell'invecchiamento cutaneo. E ancor: struccarsi attentamente tutte le sere ed eseguire periodicamente pulizie del viso, limitare al massimo l’uso di lampade abbronzanti, con lo specialista individuare integratori specifici per la pelle matura (a base di vitamine C, silicio, collagene, selenio, ect).
Negli ultimi anni ci si sta rivolgendo sempre di più verso procedure di Medicina Estetica Rigenerativa che – affiancate o meno a filler a base di acido ialuronico, laser o botox – aiutano la pelle a restare fresca e giovane più a lungo, rallentando i segni del tempo ma con effetti naturali e armoniosi.
Utili possono essere trattamenti iniettivi a base di collagene come Karisma – per intervenire sulla texture della pelle e renderla più compatta, nutrita e luminosa – o Profhilo a base di acido ialuronico che consente di intervenire sulle lassità. Periodicamente cicli di peeling delicati e via via più strong favoriscono il turnover cellulare e mantengono la cute fresca e il colorito più uniforme, riducendo macchie e discromie.
Cicli di trattamenti iniettivi biorivitalizzanti o a base di Esosomi idratano, aiutano a ripristinare la barriera cutanea e hanno un potente effetto antinfiammatorio e antiossidante.
La beauty routine però non è l’unica cosa da cambiare. Per prevenire o comunque rallentare i processi di invecchiamento e aiutare la pelle, è utile smettere di fumare, ridurre il consumo di alcool, correggere l’alimentazione, bere la giusta quantità di liquidi, praticare attività fisica, dormire bene e mantenere sotto controllo gli sbalzi di peso.
Si tratta di attenzioni che aiuteranno in generale a mantenere un salutare benessere nella vita di tutti i giorni, puntando non a fermare il tempo, ma piuttosto ad esprimere pienamente la bellezza dei 50 e 60 anni.