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Adesso ti serve un acido cosmetico

beauty al rientro

Sanihelp.it – Jennifer Lopez va pazza per il glicolico, Belen usa il mandelico, Jessica Alba e Margot Robbie sono fan del salicilico. Ma non sono solo i grandi nomi ad amare gli acidi cosmetici. Perché proprio questo è il momento giusto per sperimentare i loro benefici effetti. Alfa e beta-idrossiacidi aiutano infatti a rinnovare la pelle e a uniformare il colorito che sul finire dell’estate può presentarsi poco omogeneo e spento per via di quel che resta della tintarella.


«Quella degli idrossiacidi è una grande famiglia di ingredienti cosmetici dove si distinguono gli alfa, i beta e i poli-drossiacidi, simili ma diversi tra loro per azione e impiego» spiega la dottoressa Alessandra Vasselli, cosmetologa Aideco, Associazione italiana dermatologia e cosmetologia.

Si inizia con gli alfa-idrossiacidi

«Il più noto e il più usato è l’acido glicolico ricavato dalla canna da zucchero; ci sono poi l’acido malico dalle mele, il mandelico dalle mandorle amare, il tartarico dall’uva e il citrico dagli agrumi» spiega l’esperta. «Tutti esfoliano la cute rompendo le catene proteiche della cheratina di cui è fatto lo strato corneo della cute: le cellule morte vengono eliminate, il rinnovamento cellulare stimolato e il colorito torna compatto e luminoso anche perché gli alfa-idrossiacidi hanno un’azione idratante che contribuisce a migliorare la qualità della pelle» continua Vasselli.

Si continua con i beta-idrossiacidi  

Il più noto è il salicilico. «Ricavati da frutti e piante, i beta-idrossiacidi hanno la stessa capacità di esfoliare e rinnovare degli alfa-idrossiacidi ma in più sono in grado di agire contro le imperfezioni delle pelli miste, grasse e a tendenza acneica come brufoletti e punti neri. Levigano e rivitalizzano minimizzando rughette e pori e con un’azione schiarente rendono meno visibili le macchie scure che possono essere comparse dopo l’esposizione al sole restituendo un incarnato più uniforme e luminoso» commenta la cosmetologa. 

Si chiude con i poli- idrossiacidi 


«Si definiscono spesso come delicati perché pur essendo esfolianti, hanno una molecola più grande rispetto agli alfa e ai beta-idrossiacidi: penetrano più lentamente e restano in superficie risultando così più dolci. In più sono idratanti. Alcuni di loro poi, in particolare il gluconolattone, hanno proprietà antiossidanti e per questo vengono impiegati in molte formulazioni antiage per arginare i danni provocati dai radicali liberi» commenta l’esperta. Sono perfetti quindi dopo l’estate per contrastare l’azione ossidante dei raggi solari.

Come sfruttarli a favore della pelle

Gli acidi sono ingredienti di diverse formule cosmetiche. Le creme, innanzitutto, e poi le maschere e le lozioni. Queste ultime si applicano sul viso con un dischetto di cotone o semplicemente con le dita e si lasciano agire il tempo indicato che in genere non supera i 15 minuti per toglierle poi con acqua tiepida. In ogni caso se si percepisce un pizzicore piuttosto deciso meglio rimuovere il prodotto subito.

Anche la frequenza di uso è variabile in base al tipo di prodotto ma anche di pelle e viene indicata sulla confezione. «I cosmetici con idrossiacidi non si usano tutti i giorni ma a cicli di uno, massimo due mesi in base alle necessità della cute per evitare che un’esfoliazione troppo spinta finisca per indebolire eccessivamente la cute rendendola più vulnerabile nei confronti delle aggressioni esterne. Anche se si applicano di sera, è sempre bene proteggere di giorno la pelle con un idratante che contenga filtri solari per scongiurare ogni possibile rischio di macchie scure» conclude l’esperta.

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