Sanihelp.it – La salute e il benessere delle zone intime femminili devono essere preservati con tante piccole attenzioni quotidiane. La prima è sicuramente una corretta igiene. Il gesto può sembrare semplice se non banale ma in realtà richiede la scelta attenta del detergente da usare. Dovrebbe essere sempre rispettoso del pH vaginale che varia per altro nella varie età della vita e avere una formula arricchita con sostanze in grado di preservare il delicato ecositema vaginale.
Attenzione poi alla biancheria e all’abbigliamento. I tessuti naturali sono da privilegiare, sempre e in modo particolare nella stagione estiva quando il caldo provoca un’intensa sudorazione. I tessuti sintetivi invece provocano un ristagno sia di sudore che di secrezioni favorendo la comparsa di disturbi come rossori, irritazioni, infiammazioni e secchezza. I pantaloni molto stretti in particolare sarebbo da evitare perché non aiutano di certo il benessere vaginale: si possono indossare ma per poche ore alternandoli a gonne, abiti e pantaloni in modelli larghi. Da evitare sarebbero anche i perizoma e i proteggi-slip, responsabili di un ambiente caldo-umido che favorisce la proliferazione batterica. Per chi non riesce a farne a meno il consiglio è sceglierli in cotone o comunque di qualità così da limitare al massimo il rischio di irritazioni.
Ma si può anche fare di più e usare un cosmetico per il benessere intimo. Spiega il suo valore la dottoressa Rossella Nappi, professoressa di ostetricia e ginecologia all'università degli Studi di Pavia, nonché membro del Comitato Esecutivo della Società Internazionale di Endocrinologia Ginecologica (ISGE). «Ogni giorno, in clinica, mi confronto con ragazze, mamme e donne che non danno il giusto peso a sensazioni di bruciore, prurito e irritazione – discomfort intimi vulvari più comuni – non sapendo che quello che nasce come un semplice fastidio, spesso può trasformarsi in qualcosa di più serio se non viene trattato tempestivamente».
«Con discomfort intimi vulvari si intendono tutte quelle situazioni di malessere nell’area intima esterna che non dipendono dall’attacco di batteri o funghi, a differenza delle condizioni infettive come la candida o altre infezioni batteriche. I disturbi intimi di origine non infettiva si differenziano da quelli di origine infettiva (come la candida), poiché i fastidi generalmente non cambiano durante le diverse fasi del ciclo e non causano cattivo odore» continua la professoressa Nappi.
Prurito, bruciore e irritazione rappresentano circa il 40% dei disturbi vulvovaginali diffusi tra le donne di tutte le età e, spesso, questi provocano preoccupazioni che impediscono di vivere la quotidianità e la sfera intima femminile con serenità. «È’, dunque, necessario far passare culturalmente il concetto di prevenzione affinché alcuni disturbi ginecologici, piuttosto diffusi e frequenti, non arrivino a turbare la nostra intimità. La salute della vulva è importante almeno quanto quella del resto del corpo» commenta l’esperta.
Molte donne provano ancora imbarazzo quando ci si rivolge al medico o al farmacista per chiedere consigli e prodotti per la salute vulvare. E a tale sensazione si aggiunge anche la poca informazione sui potenziali rischi che si corrono quando non si previene e si ignorano i fastidi intimi, oltre all'importanza della corretta routine intima e di screening e controlli periodici presso medici e ginecologi.
Diverse sono le cause che possono portare ai più comuni discomfort di origine non infettiva dell’area intima vulvare, quindi esterna: alimentazione poco equilibrata, agenti chimici (per via di coloranti presenti nei tessuti, uso di carta igienica sbiancata o profumata), depilazione (ceretta, rasoio, crema depilatoria) o epilazione, rapporti sessuali con scarsa lubrificazione, igiene intima troppo frequente, utilizzo prolungato di assorbenti esterni, abbigliamento fasciante in materiali sintetici e persino fattori psicologici, come lo stress.
Un cosmetico intimo può essere un aiuto per affrontare e lenire i discomfort intimi dei genitali esterni femminili. Si applica al bisogno ma piuò diventare anche una routine quotidiana di cura al pari della crema che si applica sul viso o sul corpo.