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Medicina estetica, le nuove prospettive

Medicina estetica

Sanihelp.it – Dopo la sosta forzata dovuta alla pandemia la medicina estetica continua la sua inarrestabile ascesa. Cambiano i target e le richieste ma non l’affluenza: cresce il consolidamento al trattamento e la fiducia nel professionista, aumenta l’attenzione alla sostenibilità ambientale e, complice anche la tecnologia, si inseriscono nuove metodologie ed approcci al paziente. Anche i social, così spesso condannati, se »maneggiati con cura» possono diventare uno strumento utilissimo e potentissimo con l’obiettivo primario però di non banalizzare o mercificare la medicina estetica ,  


«Anche nel 2022 l’Osservatorio Nazionale in Medicina Estetica redatto dalla nostra Società Scientifica Agorà conferma il trend che da anni coinvolge il settore: le richieste non rallentano, semplicemente mutano, a causa anche dello stato emergenziale che abbiamo vissuto e che ci ha cambiato o quanto meno ha cambiato il nostro modo di guardarci»,  afferma il professor Alberto Massirone – Presidente Agorà.

«Ma non solo: tutte le principali richieste si declinano in una ricerca di bellezza che parte dalla ritrovata attenzione alla prevenzione, oltre che dalla scarsa invasività, e che punta dritto al ritrovato miglioramento generale della propria immagine. Tutto questo è sempre possibile grazie alla grandissima competenza e al costante aggiornamento che il Medico Estetico esegue per assicurare al proprio paziente elevatissimi standard di sicurezza e affidabilità» conclude il pofessor Alberto Massirone.

Niente di più vero: mai come oggi per medico estetico la formazione risulta essere imprescindibile. I dati raccolti infatti confermano che il 90% dei partecipanti al nostro Osservatorio ha seguito da 3 a 5 corsi formativi annui a riprova di un settore sempre all’avanguardia ma soprattutto formato ed informato. Azione conseguente è il consolidamento annuo del trattamento/visita con lo stesso paziente che si attesta eseguirsi tra le 3 e 7 volte a riprova che formazione è sinonimo di fiducia. Ricordiamo quanto sia essenziale la formazione di base per il Medico Estetico, il modello formativo delle scuole quadriennali di Medicina Estetica, come quella Agorà di Milano e Sime di Roma permette di garantire una formazione completa, teorica e pratica del medico che si approccia a questo ambito con una competenza a 360°.

Questa la prima fotografia presentata dall’aggiornamento dell’Osservatorio Nazionale di Medicina Estetica redatto dalla Società Scientifica Agorà e presentato in occasione del suo annuale Congresso.Ma se la ricerca della bellezza e del benessere sono fattori sempre più preponderanti per la migliore qualità di vita possibile: annualmente, quanto è disposto ad investire un paziente? Dal nostro Osservatorio si stima che il paziente fidelizzato affronti una spesa annua in Medicina Estetica che si aggira tra i 700 e i 2500 € per trattamenti viso, corpo e non solo.

Analizzando i dati più da vicino troviamo che i trattamenti viso maggiormente richiesti dalle donne sono: filler (59%), tossina botulinica (44%), rivitalizzazione cutanea (33%), peeling (23%), seguono prp e fili di trazione. Discostandosi di poco troviamo quelli che interessano la sfera maschile: tossina botulinica (39%), filler (34%), peeling (28%), seguono come per le donne prp e fili di trazione.

Per i trattamenti corpo maggiormente richiesti dalle donne invece troviamo: intradermoterapia (28%), carbossiterapia e laser epilazione a pari merito (25%), trattamenti laser per macchie (21%), trattamenti vascolari (19%), seguono con percentuali minori trattamenti laser per rimozione tatuaggi, cavitazione, criolipolisi, onde d’urto e altri trattamenti elettromedicali


.Tra quelli richiesti dagli uomini invece troviamo: in testa come per le donne, intradermoterapia (25%), seguito da laser epilazione (21%), carbossiterapia (19%), laser rimozione tatuaggi (17%) e laser per macchie (13%). Anche in questo caso seguono, in percentuali minori, trattamenti laser per rimozione tatuaggi, cavitazione, criolipolisi, onde d’urto e trattamenti elettromedicali.Scendendo nell’analisi specifica dei vari trattamenti richiesti al vertice svettano i trattamenti con filler che si concentrano soprattutto nella zona labiale (49%), nell’area naso-geniena (31%) e zigomatica (29%).

Segue l’area del terzo inferiore e bordo mandibolare (22%) e quella perioculare (19%), chiudendo con l’area frontale (17%) e le aree distali ossia le mani con un 11%.La richiesta di trattamenti con tossina botulinica invece interessano le rughe d’espressione (94%), il terzo inferiore del volto (48%), iperiodrosi palmare (27%) e ascellare (25%), microbotulino (31%), gummy smile (26%) e iperidrosi plantare (21%).Tra i trattamenti con peeling troviamo: trattamento dell’aging (43%), trattamento delle macchie (30%) e trattamento dell’acne (27%).

Infine, tra i trattamenti per combattere cellulite e adiposità localizzata troviamo: trattamento per trattare glutei e culotte de cheval (65%), addome (27%), interno coscia (26%), gambe (22%) seguono in percentuali minime sottomento e braccia.Altri trattamenti presi in esame dal nostro Osservatorio identificano invece il target, per età, interessato. La rivitalizzazione cutanea è richiesta in egual misura dalla fascia d’età 30-40 e 40-60 (43%). Solo il 20% invece nella fascia 18-30 e 60+ si approccia al trattamento.

Cambia totalmente il range d’età se si analizza il trattamento di laser epilazione: nella fascia 18-30 ne fa richiesta il 49% e il 50% nella fascia 30-40. Cala la percentuale nelle fasce d’età successive. Proprio per la »particolarità» del trattamento, il laser rimozione tatuaggi è richiesto per un 63% dalla fascia 30-40 e anche tra i giovani il trend del corpo tatuato sembra decrescere con una richiesta del 45% nella fascia 18-30 anni.

Ma la medicina estetica non è solo trattamenti è anche e soprattutto opera sociale con uno sguardo che sempre più ruota a 360°: cresce l’attenzione alla sostenibilità ambientale e alla riduzione dello spreco nella gestione stessa degli spazi e delle risorse negli studi medici; si sviluppano canali innovativi come la telemedicina ad esempio per alcuni controlli post-trattamento al fine di garantire sempre un rapporto più stringente tra medico e paziente; infine, ci si approccia al paziente con una rinnovata consapevolezza in base ai trend di richieste.

Dall’Osservatorio infatti emerge chiaro come i pazienti nella fascia 18-30 anni si avvicinino alla medicinaeEstetica sia per emulazione dei modelli estetici presenti sui social (47%) sia per trattamenti specifici come rimodellamento delle labbra (88%), imperfezioni cutanee (49%), rinofiller (48%) e pefs/adiposità localizzata (43%).

La fascia intermedia 30-40 anni si approccia alla medicina estetica soprattutto per contrastare le rughe di espressione (73%) e l’aging cutaneo (63%), per il rimodellamento delle labbra (72%) oltre che per combattere p.e.f.s e adiposità localizzate (55%) e cedimento tissutale (38%). Infine, i Baby Boomers, 60+, si avvicinano alla medicina estetica all’80% per combattere l’invecchiamento sia aging cutaneo che rughe d’espressione oltre che il cedimento tissutale (82%).

Se per i Millennials e la generazione Z i social restano mezzi potenti e, se »maneggiati con cura», anche molto utili, la quasi totalità degli intervistati ha confermato come la »vecchia scuola» e la modalità dei Baby Boomers col passaparola resti il mezzo più efficace per il reclutamento dei nuovi pazienti. Insomma, il »provato» è sempre più sicuro.

Come è chiaramente emerso dal nostro Osservatorio, i social influenzano sempre più i canoni di bellezza soprattutto tra i giovani tanto da registrare, tra i partecipanti alla survey, richieste di look sempre più artefatti e innaturali e che interessano soprattutto il countouring del viso o mode dall’aria internazionale come le »russian lips», le »california lips» e i »foxy eyes».

Anche l’aspetto etico è un argomento da non sottovalutare e che emerge con forza dall’Osservatorio Agorà: con l’arrivo di Tik Tok, Facebook, Instagram, You Tube si assiste sempre più ad una mercificazione eccessiva dell’atto medico fino quasi a sminuirlo. La totalità dei partecipanti all’indagine si discosta da questa pratica preferendo un uso più responsabile dei social che possono quindi essere uno strumento di condivisione divulgativo-educativo se svolto eticamente quindi non finalizzato alla commercializzazione ma all’informazione scientifica concreta e »realizzabile» della pratica clinica, per una Medicina Estetica sicura ma assolutamente concreta.

Ruolo fondamentale quindi del medico estetico quello di orientare il paziente dopo adeguata visita medica e diagnosi verso trattamenti personalizzati e idonei a raggiungere l’iter terapeutico atteso, conservando però espressività e natural look, valorizzando quindi gli elementi di armonia individuali.

 

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FonteAgorà

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