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Operazione purezza: cosmetici sterili e in frigo

Sanihelp.it – Il nuovo trend della bellezza sono i prodotti fabbricati con nuovi processi che ne garantiscano igiene e purezza anche dopo l’apertura. Perché, che si tratti di una crema o di un siero, di uno shampoo o dentifricio, la parola d’ordine, per evitare la contaminazione dei batteri, è una buona conservazione.


L’obiettivo è quello di preservare i cosmetici dagli attacchi dei microorganismi presenti nell’aria, nell’acqua e perfino sulla pelle stessa, che si diffondono al momento del prelievo del prodotto dai vasetti. Un argomento di particolare attualità sul quale si sono confrontati di recente a Roma alcuni specialisti del settore, perché la purezza degli ingredienti di un cosmetico dipende da quanto ossigeno viene in contatto col composto e da quanti conservanti contiene.

Con l’aumento dei casi di pelli sensibili e allergie, è cresciuta la domanda di formulazioni dermocompatibili e a basso contenuto di conservanti che però aumenta il rischio di contaminazione, soprattutto per quei prodotti che vengono aperti con frequenza. Da qui la necessità di adottare nuovi contenitori ermetici, dotati di sistemi di chiusura innovativi e dosatori automatici o monodosi sterili per applicazioni singole in sostituzione dei tradizionali vasetti col coperchio. Il tutto da conservare nel frigorifero, che diventa la nuova dispensa di bellezza.

«È raccomandabile – spiega il professor Antonino di Pietro, dermatologo e presidente fondatore ISPLAD – conservare in luogo fresco i prodotti in crema. Buona norma sarebbe anche quella di lavare e asciugare le mani prima di utilizzare qualsiasi prodotto, soprattutto se per il contorno occhi. In commercio sono già presenti preparati in vasetti con spatoline applicative, ma in formati ancora troppo poco diffusi e utilizzati».

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