Sanihelp.it – Secondo le ultime ricerche, il 44% delle italiane ha il viso macchiato. Un inestetismo che può diventare un vero fastidio: secondo le loro stesse ammissioni, a causa della carnagione poco omogenea e opaca, le donne non si riconoscono più.
Le macchie e la perdita di uniformità della pelle sono i segni più evidenti dell'età che avanza. Secondo alcuni test di autovalutazione, eliminando le macchie dal viso si possono togliere fino a 15 anni di età!
Ma non è solo questione di tempo che passa: le indagini più recenti rivelano che le discromie sono un problema trasversale, che riguarda donne di tutte le età. A 20, 40 o 50 anni le macchie possono essere causate da sole, stress, agenti esterni aggressivi, sbalzi ormonali. Questi fattori possono alterare la produzione di melanina in specifiche zone del corpo, dando vita ad agglomerati di colore.
Nessun tipo di pelle è risparmiato. Quelle chiare contengono pochi pigmenti: l'età e i raggi Uv possono causare un'alterazione della produzione di melanina all'origine dell'apparire delle macchie. Le pelli scure, contenenti elevati livelli di melanina, tendono a marcarsi, sottolinenando ed evidenziando imperfezioni e segni. I pigmenti si concentrano preferibimente in queste aree, formando le macchie.
L’offerta di cosmetici antimacchia è sempre più ampia, mentre la medicina estetica propone trattamenti laser, peeling e microdermoabrasione, da scegliere in base all'origine e intensità della macchia.
Fondamentale resta, però, la prevenzione, proteggendo sempre la pelle dai raggi UV (l’80% degli UV attraversa anche le nuvole). Se l’esposizione è prolungata sì a cappello, occhiali da sole e crema con protezione elevata (superiore a 30 o 50).