Sanihelp.it – La selfie mania e la sovraesposizione da social network portano dritti dritti dal chirurgo estetico. Lo svela un sondaggio dell’American Academy of Facial Plastic and Reconstructive condotto negli USA su un campione di 2700 professionisti del settore.
Un chirurgo plastico facciale su tre ha avuto un aumento delle richieste dovuto all'esigenza di riuscire meglio in autoscatto e postare un’immagine più seducente sui vari profili social.
In particolare, la ricerca rileva un aumento del 10% degli interventi di rinoplastica tra il 2012 e il 2013, un aumento del 7% il trapianti di capelli e il 6% per quanto riguarda gli interventi di sollevamento delle palpebre, ma va forte anche il mento.
«Le nuove tecnologie stanno portando anche da noi a un nuovo tipo di rapporto col proprio aspetto, ma io metto in guardia rispetto alle scelte improvvisate dettate da un’eccessiva attenzione, direi ossessione, alla propria immagine che, tra l’altro, risulta spesso distorta del selfie – commenta il dottor Alfredo Borriello, Specialista in chirurgia plastica ricostruttiva – estetica e Dirigente dell’Unità Operativa Chirurgia Plastica dell’Ospedale Pellegrini di Napoli – Nell’immagine virtuale della webcam saltano all’occhio subito naso, occhi e mento.
Benissimo ogni intervento che possa riconciliarci con la nostra immagine, ma senza abusi. La chirurgia plastica estetica non è un gioco e soprattutto per i giovanissimi il rischio di sovraesposizione può essere uno specchio deformante».