Sanihelp.it – Un tempo era il nude. Un look sinonimo di naturalezza assoluta, con una base perfettamente coprente, ma al tempo stesso discreta, che c’è ma non si vede. Il colore del fondotinta doveva essere il più vicino possibile a quello naturale della pelle, con prodotti in grado di cancellare le imperfezioni e uniformare il colorito senza risultare pesanti.
Ora il mood del momento, in tema di make up, è il bihaku. In giapponese indica il mito della pelle candida come la neve (bi significa bello e haku significa bianco), in quanto in Oriente il candore del viso è da sempre associato a ideali di eleganza e nobiltà. Non a caso, fin dall’antichità, le giapponesi facevano ampio uso di prodotti sbiancanti come crusca di riso e polvere di perle macinate, oltre ad applicare cipria bianchissima in quantità industriali.
Oltre al colorito pallido, l’altro pilastro della tendenza bihaku è la morbidezza. In Giappone un viso ben idratato, sodo e compatto, è paragonato al mochi, un dolce di riso cremoso tanto amato in patria. Questi principi hanno ispirato le donne occidentali, che oggi desiderano imitare le giapponesi per il candore e la luminosità della pelle, utilizzando prodotti ad hoc: fondotinta di ultima generazione, dalla copertura impalpabile e dalla texture ultra leggera, e ciprie in polvere che opacizzano l’incarnato senza seccare la pelle.
Ovviamente senza esagerare. Dimenticatevi le maschere bianchissime delle geishe: bastano una o due tonalità più chiare di quella naturale e un velo leggerissimo di cipria, per un incarnato Japan style senza l’effetto maschera.