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Microterapia contro la cellulite, oltre a dieta e sport

Sanihelp.it – La dermatologia plastica offre una valida alleata nella lotta alla cellulite. «Si tratta della microterapia, una metodica svolta con il SIT (Skin Injection Therapy), piccolo dispositivo a ventosa attraverso il quale si effettuano microiniezioni a distanza di un centimetro l’una dall’altra, immettendo sottocute attivi capaci di contrastare i gonfiori e il rilassamento dei tessuti», spiega il dottor Antonino Di Pietro, dermatologo plastico a Milano. 


La sostanza iniettata è una soluzione ipersalina in grado di richiamare i liquidi ristagnanti, che sono poi espulsi dall’organismo tramite le urine. I liquidi in eccesso vengono eliminati in modo naturale e il grasso riesce a essere metabolizzato più facilmente. È un trattamento indolore, non lascia segni visibili, non provoca la rottura dei capillari e viene di solito praticata in 10 sedute di 20 minuti ciascuna. «La microterapia non è una metodica definitiva. Per combattere la cellulite è importante unire il trattamento a una serie di buone abitudini quotidiane», aggiunge il dermatologo. 

Come ricorda Elisabetta Orsi, naturopata e nutrizionista, è fondamentale una dieta povera di sale. «La vera battaglia è quella contro il sodio nascosto che si trova in molti alimenti con conservanti. Pertanto occhio alle etichette: le informazioni nutrizionali consentono di individuare il sodio presente negli alimenti prodotti industrialmente, nei condimenti e nei piatti precotti. Fate attenzione, per esempio, alle sigle: E250-E251 nitrato e nitrito di sodio, oppure E620 A E625, acido glutammico e glutammato monosodico».

Importante anche l'apporto di vegetali. Con il loro contenuto di vitamine, sali minerali e phytochemicals, frutta e verdura di stagione sono la miglior fonte di acqua (dall’80% al 95%) e di sostanze antiossidanti protettive ed enzimi per le funzioni metaboliche. La verdura cruda è ideale per aprire il pasto fornendo enzimi digestivi, mentre quella cotta è preziosa per il contenuto di fibra. La frutta consumata a metà mattina e pomeriggio negli spuntini è un ottimo spezzafame.

Alla larga, poi, da formaggi stagionati e salumi: psono alimenti a elevata concentrazione di sodio. Meglio preferire formaggi freschi o ricotta e diffidare delle false promesse dei salumi light, comunque ricchi di conservanti. Semaforo verde a carboidrati integrali, mandorle e noci: farro, kamut, grano saraceno, riso integrale, venere, avena, quinoa, da gustare in abbinamento con le verdure per ridurre l’assorbimento sia dei carboidrati che dei grassi di condimento.

L’energia sarà in questo modo disponibile gradualmente e più a lungo durante la giornata, mantenendo il senso di sazietà ed evitando i picchi glicemici. Non dovrebbero mancare le proteine nobili di origine animale come carne magra e uova, ma anche vitamine, soprattutto del gruppo B, sali minerali (ferro, rame, zinco) e pesce azzurro con Omega 3, iodio, selenio e antiossidanti. Infine, le proteine di origine vegetale contenute nei legumi garantiranno il giusto contenuto di carboidrati complessi, grassi essenziali, fibra solubile e insolubile, oltre a niacina, folati, ferro, zinco e calcio.

Per quanto riguarda l'attività fisica, invece, «camminare è un toccasana nella lotta alla cellulite – afferma Di Pietro – Il consiglio è di dedicarsi a passeggiate a ritmo sostenuto per due oppure tre chilometri al giorno: permettono di rassodare i muscoli e favorirà l’ossigenazione dei tessuti e la circolazione. Infine, i massaggi: aiutano a migliorare la circolazione e a drenare i liquidi».


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