Advertisement
HomeBellezzaProtezione solare: 8 miti da sfatare

Protezione solare: 8 miti da sfatare

La parola all'esperto

Sanihelp.it – Sole e pelle: un rarapporto complicato. Se ci si espone senza proteggersi si rischiano bruciature, eritemi e molto altro. Ciò si traduce in macchie scure o chiare, piccole cicatrici bianche a stella, secchezza, comparsa di rughe e ispessimento della pelle. «Ognuno di noi ha una tipologia di pelle che reagisce in modo diverso ai raggi UV – afferma il dermatologo Fernando Bianchi – Conoscere il fototipo è il punto di partenza per preservare la salute della pelle e sapersi esporre al sole nel modo più sicuro».  Esistono tantissimi luoghi comuni legati all’abbronzatura. Ecco 7 miti che è necessario sfatare:


Tutti possono abbronzarsi. FALSO. Bisogna tenere presente il proprio livello di fototipo.

Le ore più calde sono le sole pericolose. FALSO. È consigliato proteggersi sempre. Le radiazioni solari sono più forti alle altitudini più alte e alle latitudini del Sud e superfici come acqua e neve raddoppiano la quantità di radiazioni.

La crema permette di esporsi più a lungo. FALSO. È essenziale ripetere l’applicazione ogni 2 ore e, soprattutto, dopo ogni immersione in acqua, soprattutto nei primi giorni.

Il bagno protegge dal rischio di eritema. FALSO. Solo la crema solare protegge dai raggi UV.

Le persone con la pelle olivastra o molto scura non hanno bisogno di proteggersi. FALSO. Qualsiasi tipo di cute può subire i danni dei raggi solari.

Se uso la protezione solare alta non mi abbronzo. FALSO. Il filtro solare serve a schermare il peggio del sole e a far passare il meglio.


Non serve proteggersi quando si è già abbronzati. FALSO. Anche in questo caso la protezione solare serve a far filtrare la parte migliore dei raggi del sole.

La dieta non conta. FALSO. Mangiare alimenti ricchi di beta carotene e bere frequentemente un cocktail di frutta e verdura aiuta a proteggere la pelle e idratarla a fondo.

Video Salute

Ultime news

Gallery

Lo sapevate che...