Sanihelp.it – Lavarsi è un gesto quotidiano che compiamo migliaia di volte nel corso della vita senza sapere che, contro ogni nostra convinzione, la sola acqua dura – che contiene elevate concentrazioni di calcio, magnesio e altri minerali pesanti come il calcare e caratterizza la maggior parte dei rubinetti d’Italia – può causare molti danni alla pelle. A confermarlo è il team Ricerca & Sviluppo di Unifarco che, con la collaborazione dell’Istituto di ricerca Vitroscreen, ha sviluppato in vitro un modello di studio inedito dell’acqua, portando alla luce diverse criticità.
In particolare, lo studio ha smascherato i pericoli dell’acqua dura per la pelle: irritazione, infiammazione e alterazione della barriera epidermica, che possono determinare dermopatie, aumentare il rischio di aggressioni, allergie da contatto e infezioni. La pelle è stata esposta ad applicazioni giornaliere e ripetute di diverse soluzioni, ovvero soluzione salina (innocua), acqua dura, acqua ultrapura, una soluzione di acqua dura e un comune detergente industriale e una soluzione detergente disciolta in acqua dura.
Dall’analisi è emerso che il solo utilizzo di acqua dura provoca alterazioni della barriera epidermica rispetto all’acqua ultrapura. I dati hanno inoltre evidenziato come a parità di qualità dell’acqua, l’uso del corretto detergente influenza il potenziale sviluppo di problematiche correlate alla salute della barriera. Alla luce di questo modello di studio è bene valutare qualche piccolo accorgimento.
1. Scegliere il detergente corretto: non fatevi ingannare da schiuma e profumo! Due elementi che nell’immaginario comune sono associati alla pulizia sono la produzione di schiuma e la profumazione del prodotto. In realtà questi non corrispondono a un maggiore potere lavante del prodotto, anzi. I detergenti migliori sono proprio quelli sprovvisti di proprietà schiumogene, soprattutto nei casi in cui la barriera cutanea è delicata o danneggiata. Lo stesso vale per la profumazione, sarebbe meglio preferire prodotti neutri.
2. Il troppo stroppia! Lavaggi assidui mettono ko la pelle, causando un effetto inverso rispetto a quello desiderato: la cute diventa troppo sensibile e le ghiandole sebacee vengono stimolate a lavorare ancora di più, rendendo la pelle lucida e grassa. È sufficiente detergersi due volte al giorno: la mattina per combattere l’eccesso di sebo prodotto durante la notte e per rimuovere i residui dei trattamenti della sera precedente e prima di andare a dormire per eliminare smog, polveri sottili e trucco accumulatisi durante la giornata.
3. Crema? Mai senza detersione. La detersione ha un grande impatto anche sull’efficacia della crema che utilizziamo. Una pulizia del viso corretta e costante prepara la cute e la barriera a interagire in modo ottimale con la crema, migliorandone l’assimilazione.