Sanihelp.it -Accogliere la bella stagione mostrando il proprio lato migliore? Occorre sfoggiare un sorriso bianchissimo. Clotilde Austoni, Odontoiatra Specialista in Chirurgia Odontostomatologica c/o Servizio di Odontostomatologia – IRCSS Galeazzi – Università degli studi di Milano, ci spiega come nasce un sorriso super white.
Sfatiamo subito uno dei falsi miti legati allo sbiancamento dentale: non è assolutamente dannoso. Si tratta, infatti, di una procedura che utilizza un gel a base di perossido di idrogeno, che a contatto dei denti libera ossigeno. Questo penetra all’interno ed elimina tutte le molecole pigmentanti che hanno ingiallito il sorriso.
No ai rimedi casalinghi. Si crede, erroneamente, che lavare i denti con bicarbonato e limone, sia un ottimo rimedio naturale per sbiancarli, in realtà è molto nocivo. Il bicarbonato, infatti, non solo non ha nessun effetto sbiancante, ma se usato sullo spazzolino consuma lo smalto dei denti e lo riga perché è altamente abrasivo. Il risultato? I denti si macchiano ancora piu facilmente. Il limone invece contenendo acido citrico, corrode chimicamente lo smalto, portando progressivamente alla sensibilità dentale.
Prodotti acquistabili in autonomia: non sbiancano Per avere un sorriso più bianco è fondamentale rivolgersi ad un professionista. Infatti, tutti i prodotti da banco, come dentifrici sbiancanti e pennette, per legge non possono contenere più dello 0,1% di perossido di idrogeno e a volte nemmeno lo contengono, pertanto non sono in grado di cambiare il colore dei denti.
Semaforo rosso per tè, tisane e liquirizia. Anche dopo lo sbiancamento, per preservare la brillantezza del sorriso, è consigliabile non esagerare con tè, tisane e liquirizia perchè macchiano facilmente lo smalto dei denti.
Sbiancamento domiciliare: più efficace e duraturo Lo sbiancamento alla poltrona prevede che sia il dentista a posizionare il gel sbiancante. Si utilizza un gel che contiene una concentrazione più alta di perossido di idrogeno, ma che viene applicato solo per la singola seduta. Per dare risultati apprezzabili questo trattamento necessita di almeno tre o quattro sedute, ma è comunque meno efficace di quello domiciliare.
La tecnica domiciliare, invece, prevede di realizzare mascherine su misura all'interno delle quali è il paziente a posizionare il gel sbiancante. Le mascherine vengono indossate per qualche ora al giorno per almeno due settimane. In questo caso il gel è più delicato ma poiché l'applicazione è costante nel tempo consente di ottenere risultati più efficaci e duraturi. Immaginiamo una maglietta sporca di sugo: verrà più bianca se lasciata a mollo nella candeggina per ore oppure con un lavaggio rapido in lavatrice?
Più smalto c’è, migliore il risultato «Più smalto c'è, migliore sarà il risultato», racconta la Teeth Influencer.«Per questa ragione se un paziente desidera un sorriso bianco e luminoso, ma ha consumato lo smalto dentale a causa del bruxismo oppure per un'alimentazione ricca di alimenti e bevande acide, durante la visita gli deve essere spiegato che per avere un sorriso bianco dovrà probabilmente ricorrere a tecniche diverse dallo sbiancamento e cambiare anche alcune delle sue attuali abitudini».
Che fare, quindi, se abbiamo consumato lo smalto dei denti e questi appaiono gialli perchè traspare lo strato di dentina? In questi casi dobbiamo ricreare il volume di smalto perso e questo è possibile con faccette in ceramica, sottili gusci che applicati sulla superficie esterna del dente determinano colore e armonia.
Sensibilità gengivale: conoscerla vuol dire prevenirla «Per evitare l’insorgere di un’eventuale sensibilità è fondamentale associare allo sbiancamento un trattamento desensibilizzante. Nel caso invece di pazienti con sensibilità dentale già presente, lo sbiancamento è possibile ma prima è necessario individuare e rimuovere la causa della sensibilità e infine trattarla», raccomanda l’odontoiatra.
Mai dimenticare l’importanza dell’igiene orale Altro aspetto fondamentale è il mantenimento: per un sorriso bianco il più a lungo possibile, è importante avere una corretta igiene orale, eseguire la seduta di igiene professionale ogni sei mesi e utilizzare prodotti remineralizzanti che nutrano lo smalto dei denti