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Pelle nuova dopo l’estate, con il mix cosmetici e dieta

Strategia In & Out

Sanihelp.it – Estate addio, benvenuto autunno. «Al rientro dalle vacanze, con l’affievolirsi dell’abbronzatura, le rughe e le macchie causate dal sole diventano più evidenti anche sotto forma di segni che prima non avevamo mai visto – spiega il dottor Fernando Marco Bianchi, specialista in dermatologia e venereologia – Gli effetti negativi della salsedine, del vento, della sabbia e del cloro si uniscono a quelli dei raggi solari, disidratando e ispessendo la pelle del viso, diminuendone l’elasticità».


Il consiglio è quello di seguire una strategia di recupero, specie in vista dei primi sbalzi di temperatura e, più a lungo termine, dei primi freddi. Come? «Vietate le lampade. Seguite una regolare igiene del viso con prodotti non aggressivi e utilizzando acqua oligominerale, se quella del rubinetto è troppo ricca di calcare. Per combattere gli sbalzi termici, che provocano costrizione dei vasi sanguigni e disidratazione, e l’effetto di smog e polveri sottili, che alterano il film idrolipidico, usate cosmetici emollienti e integratori di antiossidanti».

«Per quanto riguarda la dieta, ci sono nutrienti particolarmente utili quando la pelle è stressata, al ritorno dalle vacanze – prosegue la professoressa Alessandra Bordoni, docente di scienza dell'alimentazione e nutrizione umana all’università di Bologna – Un esempio è la vitamina C (acido ascorbico), che favorisce la sintesi di collagene: è presente non solo negli agrumi ma anche nei peperoni, nel kiwi e nel cavolo.

Altri (rame, selenio, zinco, riboflavina, vitamina E, vitamina C) proteggono le cellule dallo stress ossidativo, a cui la pelle è sottoposta anche d’autunno, per via dell’esposizione alla luce solare. Il rame si trova in abbondanza nelle ostriche e nel fegato, ma anche negli anacardi e in altra frutta a guscio, in alcuni formaggi e in alcuni pesci (come acciughe, cefalo, polpo). La vitamina E è presente nei semi oleosi e dagli oli che da essi derivano.

La biotina (o vitamina B7) è contenuta in grandi quantità nelle arachidi e nocciole. Lo iodio si trova in tutti i prodotti ittici ma anche, seppur meno, nell’uovo. Non devono mancare: la niacina, di cui la crusca di grano è ottima fonte e presente anche in buona quantità nelle arachidi, nelle acciughe, nelle carni avicole. La vitamina B2, la cui concentrazione è massima nel fegato e nelle frattaglie. La vitamina A e le rispettive provitamine, di cui è ricco il fegato ma anche alcuni vegetali, in particolare quelli di colore rosso, arancio e giallo. Infine lo zinco, di cui sono ricche le ostriche, le trote, la crusca e il germe di grano, la frutta a guscio».

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FonteSwisse

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