Sanihelp.it – Il doppio mento è uno degli inestetismi più fastidiosi, al terzo posto, dopo le occhiaie e i cedimenti della cute del volto. Per due adulti su tre questa rappresenta una delle principali preoccupazioni, quando pensano al loro aspetto esteriore. E se per la metà di loro si tratta di un dispiacere, l’altra metà esprime un concreto desiderio di fare qualcosa.
Il doppio mento, dovuto a un accumulo di adipe sotto il mento, può ridurre l’equilibrio e l’armonia di un viso, spesso rendendolo più vecchio e pesante: può influire negativamente sulla percezione che le persone hanno di sé, creando insicurezza e sfiducia in se stessi. La Società Americana di Chirurgia Dermatologica stima che il 67% delle persone con doppio mento abbia un impatto psicologico negativo e non si senta a proprio agio col proprio aspetto. Per questo Allergan lancia la campagna #doppiomentostop, per creare sensibilizzazione su questo tema.
Sebbene esista una percezione comune infondata che associa il doppio mento alle persone in sovrappeso, in realtà questo inestetismo può manifestarsi anche a causa di altri fattori come l’invecchiamento, le disfunzioni metaboliche e la predisposizione genetica. Questa condizione può colpire gli adulti, uomini e donne, di tutte le età, peso e sesso.
Dieta ed esercizio spesso non sono sufficienti, tanto che in molti ricorrono a trucchi come quello di coprire il collo con vestiti o barba, tenere il volto sollevato o applicare un make up consistente, alcuni evitano addirittura di essere fotografati.
Il 62% di chi ce l'ha vorrebbe un trattamento non invasivo, ma fino a oggi le possibilità di intervento erano limitate a soluzioni invasive, dalla liposuzione alla ricostruzione chirurgica del collo. Oggi efficacia e sicurezza validate da studi scientifici hanno portato all’approvazione anche nel nostro Paese del primo e unico farmaco per il doppio mento, che contiene una versione sintetica di acido desossicolico, affine a quello presente in natura.
L’acido desossicolico va iniettato nel grasso sottocutaneo, dove agisce direttamente sulla membrana cellulare delle cellule adipose, provocandone la distruzione permanente. Il risultato si mantiene a lungo termine perché, una volta distrutte, queste cellule non possono più conservare o accumulare grasso.
L’efficacia e la sicurezza sono state confermate da una valutazione clinica, che comprende 4 studi che hanno coinvolto più di 2.600 individui in tutto il mondo, dai quali emerge che il tasso di efficacia complessiva a 12 settimane dall’ultima iniezione raggiunge il 78,5%.
Il trattamento deve essere eseguito in regime ambulatoriale da un medico specializzato, che definirà con la persona il numero ideale di sessioni di trattamento, in base alle specifiche caratteristiche del viso e ai desideri personali. Sono necessarie al massimo 6 sessioni, anche se già dopo due sono visibili i primi benefici. I trattamenti vanno effettuati ad almeno 4 settimane di distanza l’uno dall’altro.
Dagli studi clinici, invece, è emerso che il nuovo farmaco è efficace e generalmente ben tollerato. La maggior parte degli effetti collaterali (tra cui gonfiore, lividi e dolore), localizzati soprattutto nell'area trattata, sono stati lievi o moderati e si sono risolti senza conseguenze.