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In menopausa vendi cara la pelle

Bellezza over 50

Sanihelp.it – Una fase delicata come la menopausa va affrontata con consapevolezza. Si assiste infatti a grandi cambiamenti che interessano tutti gli ambiti: anche la pelle è coinvolta e per questo è necessario cambiare la propria routine di cura.


«Quando il corpo si rilassa anche la sua custodia lo fa: la pelle è meno elastica perché gli estrogeni, prodotti in misura molto minore dal corpo, non svolgono più le loro importanti funzioni» spiega la dottoressa Anna Trink, dermatologa, specialista in tricologia e consulente scientifico HMAP Lab di Giuliani  a Milan.o

La produzione di estrogeni, gli ormoni femminili per eccellenza, nella donna raggiunge il picco verso i 30 anni. «Dai 30 anni in poi la produzione di estrogeni comincia a diminuire, fino a cessare del tutto in corrispondenza della menopausa» continua l’esperta. «Le conseguenze a livello cutaneo sono, in generale, che la pelle si assottiglia, si secca, si raggrinzisce, diventa pigmentata in modo non uniforme, e col progredire dell’età si formano anche le macchie scure, e il processo di guarigione delle ferite risulta rallentato».

 Ma quali sono gli effetti degli estrogeni sulla pelle? Migliorano l'idratazione favorendo la sintesi di acido ialuronico e mucopolisaccaridi e la produzione di sebo e stimolano la produzione di cheratinociti e fibroblasti, le componenti cellulari fondamentali della pelle, e di conseguenza di fibre elastiche e collagene, con aumento del turgore della pelle e dello spessore del derma.

«Inoltre gli estrogeni conferiscono maggiore vitalità cellulare e migliorano il trofismo della matrice extracellulare, componente strutturale fondamentale della pelle, favoriscono la vascolarizzazione cutanea e contrastano le specie radicaliche dell'ossigeno e lo stress ossidativo grazie alle proprietà antiossidanti così da allontanare il più possibile i segni del tempo sul viso» continua l’esperta. Senza dimenticare che stimolano la crescita dei capelli.

Il rilassamento cutaneo e la pelle sottile tipici del periodo della menopausa sono dovuti alla riduzione del collagene sottostante e delle fibre di elastina a livello del derma, che forniscono alla pelle giovane tono ed elasticità; si formano così rughette intorno agli occhi e alla bocca e lungo la fronte. «L’atrofia cutanea è particolarmente visibile nelle aree foto-esposte per il sommarsi dei danni da raggi UV a livello cutaneo e soggette a maggiore forza di gravità come il viso, il collo, gli avambracci, le mani» spiega l’esperta. È possibile fare un autotest per verificare se c’è perdita di tono cutaneo, afferrando delicatamente una plica cutanea sul dorso della mano e valutando il tempo in cui la pelle torna alla posizione di partenza: in post-menopausa questo tempo può essere anche 3 volte superiore al periodo precedente.

«La cute in post-menopausa è inoltre più fragile e più soggetta a possibili aggressioni esterne, per la riduzione del film idrolipidico che la ricopre e per la minore compattezza della barriera cutanea, fattori che rendono la pelle più sensibile e più reattiva, sia a fattori ambientali come il freddo e lo smog, sia a trattamenti cosmetici» continua Trink.


Anche i capelli possono subire gli effetti negativi della carenza di estrogeni, assottigliandosi progressivamente sulla parte superiore del cuoio capelluto e perdendo lucentezza e volume. Cosa fare allora?  Ecco i suggerimenti dell’esperta.

Innanzitutto, una detersione delicata, che rispetti il pH cutaneo, debolmente acido, e il suo microbiota, indispensabili all’integrità della barriera cutanea. Serve poi un siero giorno a base di vitamina E, ad effetto lenitivo su una pelle diventata sensibile, e una crema giorno con acido ialuronico per restituire idratazione, e con filtro di protezione solare molto alto, da utilizzare sempre, anche nei mesi invernali, per proteggere la cute, diventata più delicata, dalle aggressioni degli UV. Per la notte è preziosa una crema molto ricca ad effetto rigenerante, con polipeptidi biomimetici che possano stimolare la sintesi delle componenti cellulari fondamentali della cute, come collagene e fibre elastiche, per ridare tono e luminosità alla pelle.

Per i capelli, è possibile utilizzare integratori di amminoacidi e gel topici a base di fattori di crescita sintetici, che stimolino la fase di crescita del capello, che può così riacquistare spessore e lucentezza.

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