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Autoabbronzanti: guida all’utilizzo

Un modo sicuro e naturale per abbronzarsi senza sole

Sanihelp.it – Nel 2015, negli Stati Uniti, il mercato degli autoabbronzanti ha fruttato un miliardo di dollari. Il desiderio diffuso di un’abbronzatura rapida, luminosa e uniforme giustifica questi numeri. Ideale prima e durante l’estate, per sfoggiare una pelle baciata dal sole anche quando il sole non c’è, ma anche dopo, per mantenere più a lungo l’abbronzatura, rendendola omogenea e luminosa.


Il segreto è il principio attivo principale, il DHA o diidrossiacetone. Un semplice zucchero. Quando viene applicato alla pelle, interagisce con gli amminoacidi presenti nello strato più esterno della pelle. È lo stesso tipo di interazione che si ricava con gli alimenti che diventano marroni (pensate a mele e pere quando l'interno è lasciato esposto all'aria).

Il DHA è un attivo sicuro, approvato dalla FDA per essere utilizzato negli autoabbronzanti dal 1973, e anche dalla versione europea della FDA, l’Agenzia europea dei medicinali. Inoltre, l’associazione medica americana , l’Accademia americana di dermatologia, considera il self tanning un'alternativa più sicura alle radiazioni UV dal sole o dai letti abbronzanti.

Il colore ottenuto è determinato dalla tipologia cutanea e dal valore del pH: se è leggermente alcalino, si otterrà una colorazione giallo-bruna, mentre se è acido il risultato finale sarà più scuro. A seconda di quale prodotto si utilizza, i risultati cominceranno a svilupparsi in poche ore e possono durare da 3 a 7 giorni.

E se i primi spray si contraddistinguevano per la fragranza un po’ sgradevole e il colore tendente all’arancio, i nuovi prodotti sono più facili da usare, non ungono e non macchiano i vestiti. Incolori e inodori, sono caratterizzati da una migliore qualità di produzione, purezza del DHA, ingredienti complementari più sicuri e concentrazione ottimale di DHA.

Si applicano in pochi secondi e si asciugano subito, consentendo di rivestirsi subito. Cambiano anche le formule: non c’è più solo l’autoabbronzante in spray, ma la mousse per le gambe, il siero per il viso, persino le salviettine usa-e-getta, per un colorito bonne mine ovunque ci si trovi.

Beauty tips: esfoliare la pelle con uno scrub prima di procedere con l’applicazione. Il momento migliore per auto-abbronzarsi è la sera, prima di andare a dormire. Durante l’applicazione non dimenticare il dorso di mani e piedi, la zona delle orecchie e il contorno del viso (proteggendo l’attaccatura dei capelli con una fascetta).


Dopo l’applicazione lavarsi bene le mani e, in caso di residui di prodotto, pulire con uno struccante le unghie, i palmi delle mani e la pianta dei piedi. Al mattino seguente si effettua una doccia veloce e si applica la crema idratante o un olio nutriente su tutto il corpo (alcuni prodotti tendono a seccare un po’ la pelle). 

Il trattamento può essere effettuato due volte a settimana, con un intervallo minimo di 72 ore tra un’applicazione e l’altra. Da non effettuare subito dopo la depilazione (il risultato potrebbe non essere uniforme) o se la pelle è screpolata o in fase di spellatura. Esagerato con le dosi? Basta passare sulla parte un velo di tonico detergente.

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