Sanihelp.it – Nel linguaggio dei fiori, la calendula è ambasciatrice di dedizione, ma anche di pene d'amore: potrebbe rappresentare la sofferenza dell'innamorato non corrisposto.
In dermatologia e bellezza, invece, si prende cura delle sofferenze della pelle apportandole immediato sollievo da irritazioni, prurito, infiammazioni e rossore localizzato.
La Calendula officinalis è una pianta erbacea annuale dalle foglie oblunghe, color verde chiaro, e grandi fiori, simili alle margherite. I fiori sono ricchi di flavonoidi, carotenoidi, alcoli triterpenici, steroli, allantoina e mucillagini.
Grazie a questo pool di sostanze, la calendula esercita sulla pelle una potente azione antinfiammatoria, antisettica e cicatrizzante. I flavonoidi sono importanti per la rigenerazione cutanea: accelerano il turn over epidermico e stimolano la sintesi di collagene. Le mucillagini aumentano l’idratazione cutanea.
I cosmetici alla calendula trovano vasto impiego specialmente nella cura delle pelli secche e di quelle molto delicate, sotto forma di creme, gel, unguenti e pomate. È un rimedio ideale in caso di lesioni acneiche, rosacea, eczemi e dermatiti. Ma anche sulla pelle sana: idrata, nutre, lenisce. Perfetta per riparare le screpolature da freddo, è altrettanto usata d’estate, come doposole e trattamento riparatore.
Non solo. L’acqua distillata è ottima come tonico per il viso, l’olio ripara cicatrici, ferite e smagliature, lo shampoo ristruttura i capelli secchi e sfibrati, nutrendoli in profondità e restituendo loro forza e vigore, lo stick labbra crea un velo protettivo che ammorbidisce il sorriso.
Ma non è difficile trovarla neppure in detergenti intimi, saponi per le mani e persino detersivi per la casa (per proteggere le mani più sensibili). Un jolly irrinunciabile soprattutto d’estate, quando pelle e capelli sono messi a dura prova dalle insidie ambientali.