Sanihelp.it – Negli ultimi anni, per l'epilazione si utilizzano sempre di più il laser o la luce pulsata. Ma questo tipo di depilazione è definitivo? «Non è possibile rispondere con sicurezza in modo affermativo a questa domanda, perché dipende da alcuni fattori – spiega Antonino di Pietro, demratologo plastico – Dobbiamo ricordare che il pelo è affondato nella pelle a tre-quattro millimetri e termina con il bulbo, che è nutrito dai vasi sanguigni. Quando il laser o la luce pulsata colpisce il pelo, si genera calore, che si propaga lungo il pelo, fino ad arrivare in profondità dove c’è la radice. Quando il calore è sufficiente a distruggere questa radice, il pelo non cresce più.
È quindi molto importante che l’energia che raggiunge la pelle sia sufficiente a bruciare tutto il bulbo del pelo, ma non così intensa da bruciare la cute circostante, perché altrimenti si creano ustioni e macchie. Sono fondamentali anche l’attrezzatura e l’abilità del medico. Quando queste apparecchiature sono in mano un centro estetico, deve essere altrettanto buona l’esperienza dell’estetista o dell’operatrice che le utilizza.
Ma la verità è che i peli non nascono o crescono tutti nello stesso momento. Ci sono dei peli che vengono raggiunti dal laser o dalla luce pulsata, ma in realtà sono peli già morti dopo qualche giorno, sarebbero caduti spontaneamente. Questi peli non sono più uniti alla radice che è rimasta in profondità e che nel frattempo sta formando un nuovo pelo.
Questa è la ragione per cui alcuni peli, quando vengono bruciati ricrescono: l’attrezzatura e l’abilità del medico non sono state adeguate o è stato bruciato un pelo già morto. Per questi motivi, dai professionisti vengono suggerite diverse sedute prima di poter dire di aver distrutto in maniera definitiva una particolare zona interessata dai peli.