Sanihelp.it – Si riconoscono facilmente: sono unti, pesanti e si sporcano subito perché l’ammasso di sebo intrappola polvere e impurità. Le acconciature si afflosciano e non tengono. Qual è la causa dei capelli grassi? Il cuoio capelluto secerne un’eccessiva quantità di sebo, che è molto fluido e si diffonde rapidamente lungo il fusto. Fattori ormonali, predisposizione genetica e aggressioni ambientali (inquinamento, umidità), così come alcune abitudini di vita (stress, dieta sregolata, farmaci, cosmetici aggressivi) possono esserne all’origine.
La tentazione di lavarli tutti i giorni è forte. Ma la detersione, fondamentale per evitare che il cuoio capelluto diventi terreno di crescita di microorganismi responsabili di forfora e dermatiti, non deve essere troppo frequente o aggressiva. Cancellando lo strato di sebo protettivo, una pulizia eccessiva indurrebbe le ghiandole a produrre ancora più sostanze grasse, peggiorando la situazione.
Lo shampoo da utilizzare deve essere delicato, specifico per lavaggi frequenti e contenere ingredienti che, oltre a regolare la produzione di sebo, rimuovendo quello in eccesso, contrastano l’insediamento dei batteri e alleviano la sensazione di fastidio e prurito. Il tutto senza alterare l’equilibrio dei lipidi presenti sul cuoio capelluto. Dopo, si può applicare un balsamo o una lozione specifica per capelli grassi, da alternare a maschere ad azione seboregolatrice e astringente, per esempio con derivati organici dello zolfo e vitamine del gruppo B. Una volta alla settimana, prima dello shampoo, si può fare un peeling purificante a base di argilla e minerali, profondamente purificante e riequilibrante. Un gesto rubato ai rituali termali. Già sporchi dopo appena un giorno dallo shampoo? Per distanziare i lavaggi c'è lo shampoo secco, con polveri di origine naturale dall’alto potere assorbente ed estratti vegetali dalle proprietà seboriduttrici, come l'ortica.