Sanihelp.it – Il verbo spignattare, fino a qualche anno fa, veniva usato esclusivamente in cucina col significato di darsi da far intorno ai fornelli per cucinare. Oggi, però, ha assunto anche un altro significato, quello di creare cosmetici in casa, e ha dato origine a una costellazione di neologismi come spignattatrici, coloro che trovano e scambiano in rete le ricette per creare creme, smalti, lucidalabbra e altro, nell’ottica di una filosofia green che suggerisce di rinunciare a comprare prodotti di bellezza costosi o nocivi nei negozi per abbracciare una cosmesi genuina ed economica, in cui le materie prime sono scelte con cura e rispetto per l’ambiente. Ma siamo sicuri che sia così semplice?
«I prodotti fatti in casa presentano rischi che sfuggono a quanto stabilito e sanzionato nel Regolamento 1223/2009 in materia di cosmetici – afferma l’avvocato Alexia Ariano in occasione del 40° congresso della Società italiana di medicina estetica – È un modo di fare cosmetica che rischia di presentare problemi per l’utente, per la sua sicurezza. Sono prodotti fatti con ingredienti comprati online, che non possono essere correttamente valutati da chi non possiede solide competenze, che presentano problemi di conservazione, stabilità, rischio di contaminazione e di provocare allergie.
I cosmetici fai da te possono poi avere risvolti sgradevoli soprattutto se vengono regalati a terze persone: poiché si va a minare la sicurezza altrui, si possono rischiare anche conseguenze penali. Occorre una seria riflessione sulle insidie nascoste nel rapido evolversi del mercato cosmetico online, cercando risposte rapide ed efficaci in grado di fronteggiare le insidie che uno sviluppo costante richiede».
«I cosmetici non sono più pozioni magiche – commenta Emanuele Bartoletti,presidente Sime – Per complessità, studi scientifici e indicazioni possono quasi essere paragonati a un farmaco. E come tale dovrebbero essere prescritti. La scienza cosmetica ha fatto passi da gigante negli ultimi anni e possiamo affermare che ormai esiste un cosmetico ormai per ogni sfumatura di pelle. Ma proprio per questo, la cute deve essere studiata prima di prescrivere un cosmetico. Il check-up cutaneo, una valutazione che fa parte del check-up di medicina estetica, permette al medico di studiare a fondo la cute e di realizzare una prescrizione cosmetica che possa ripristinare al meglio l’equilibrio cutaneo della persona. Fondamentale per la prevenzione e la correzione dell’invecchiamento».