Sanihelp.it – La forfora è un fastidioso grattacapo, ma un aiuto per combatterla arriva dall’alimentazione. Come spiega la nutrizionista di MioDottore Angelapina Di Leo, ai microfoni di Treatwell, portale di prenotazione di trattamenti beauty, è consigliabile in primis limitare il consumo di cibi ricchi di grassi (come salumi, fritture, panna, formaggi non magri o piatti pronti), oltre che di alcolici, caffè e tè nero. Via libera invece al tè verde, ricco di antiossidanti.
I cereali integrali sono da preferire a quelli raffinati e, chi è in cerca di dolcezza, dovrebbe orientarsi su miele e zucchero integrale di canna. Un aiuto arriva dai semi germogliati, ricchi di enzimi digestivi.
A chi ha i capelli grassi si consiglia di puntare sul consumo di fonti di Omega 3 e Omega 6 – quindi pesce azzurro, salmone e noci – cistina e lisina che aiutano a sintetizzare la cheratina (carni rosse e pesce), taurina e arginina (uova e pesce), e vitamine A, C e E, oltre che B2 (uova, broccoli e fagiolini), B4 (carne, cereali, patate, pomodori), B5 (arachidi, funghi, fegato e ancora broccoli). Meglio andarci piano con gli insaccati, i latticini, i derivati del latte e i fritti. In generale, un apporto inadeguato di ferro può essere responsabile dei disturbi di capelli e cuoio capelluto, quindi è bene monitorarne il livello nel sangue e, in caso di necessità, riequilibrarlo sotto il controllo di uno specialista.
Tutti a tavola per scongiurare il rischio di unghie che si sfaldano. La carenza di vitamina C può determinare la secchezza delle unghie e addirittura la comparsa di striature, mentre la mancanza di elementi come il ferro, lo zolfo e il calciop uò essere responsabile di una crescita lenta e discontinua. Se il ferro contenuto in carni rosse, crostacei, legumi e frutta secca stimola la crescita delle unghie, gli elementi ricchi di zinco – come latticini, uova, legumi e riso integrale – le rendono più forti e resistenti.
Ricchi di potassio, ma poveri di sodio: questa la ricetta del successo degli alimenti che, come funghi e frutta e verdura, aiutano a contrastare la ritenzione idrica. Via libera ai cibi che favoriscono l’eliminazione dei liquidi in eccesso. Tre esempi: ananas (preziosa fonte di bromelina), fragole e cetrioli.
Da assumere con moderazione, invece, gli alimenti ricchi di sale quali cibi confezionati, insaccati, carni conservate, oltre acarni e formaggi grassi. In cima alla black list di chi soffre di ritenzione idrica spiccano poi il junk food e l’alcol. Le bevande alcoliche, in particolare, impediscono l’eliminazione delle sostanze di rifiuto e la circolazione sanguigna. Si consiglia, quindi, di non eccedere, lasciando da parte i superalcolici zuccherati, prediligendo invece per i propri brindisi un calice di vino rosso, ricco di antiossidanti.