Sanihelp.it – L’estate che se ne va e l’autunno che sta per arrivare. In settembre il viso ha bisogno di una remise en forme che ripari i danni provocati dal sole, dal caldo e dall’uso della mascherina preparandola alla fase di passaggio verso il freddo.
«L’equilibrio della cute viene seriamente compromesso da un’esposizione prolungata al sole estivo che ne accelera l’invecchiamento favorendo la comparsa di rughe e macchie scure» commenta il professor Sergio Noviello, direttore sanitario di Sergio Noviello Cosmetic Surgery & BAT Centre.
Per arginare i danni dall’estate entrano in gioco trattamenti estetici specifici capaci di migliorare la tonicità cutanea, donando elasticità alla pelle, idratandola e disinfiammandola. Il primo step? «Eliminare le cellule morte superficiali e favorire il turnover cellulare con cicli di peeling chimici, da sempre grandi alleati della cura delle pelle dopo esposizione al sole» spiega l’esperto.
Superficiali, medi e profondi a seconda dei livelli di profondità raggiunti dalle sostanze chimiche impiegate e dal loro effetto di penetrazione, i peeling prevedono l’applicazione di uno o più agenti esfolianti che portano via lo strato superficiale danneggiato e attivano un processo di rigenerazione cellulare riparando i danni del photoaging» spiega Noviello.
Il trattamento è veloce e sicuro e non richiede particolari precauzioni, ma è preferibile in questo momento non aggredire la pelle, già disidratata e messa alla prova dalle mascherine, con sostanze troppo forti. Un’attenta valutazione iniziale permette di scegliere il peeling più efficace, determinare il composto più idoneo, la sua concentrazione e il numero di sedute.
Se il peeling aiuta ad attenuare le macchie, per nutrire la pelle in profondità, invece, un valido aiuto arriva dalla biorivitalizzazione a base di acido ialuronico e dai polinucleotidi che danno alla cute elasticità, compattezza e turgore. «Chiamati anche Poli Desossi Ribonucleotidi, sono sostanze effetto booster, da utilizzare in concentrazioni e modalità diverse in base al risultato che si vuole ottenere, che vantano tutte una profonda azione idratante, riparatrice e rigenerativa delle pelle che aiuta sia a prevenire che attenuare le rughe dando compatezza, freschezza e tono» spiega Noviello.
Importante personalizzare il trattamento. «Dopo una o più sedute di peeling, si possono prevedere in base alle necessità una serie di trattamenti a base di Poli Desossi Ribonucleotidi per arrivare a un visibile e costante miglioramento della pelle» spiega Noviello.
Per chi non ama le punturine, c’è poi il nuovo protocollo PTX che consente di intervenire dall’esterno e anche dall’interno, stimolando l’organismo ad una rigenerazione delicata e graduale grazie alla combinazione di trattamenti con un’integrazione mirata.
«Alternando peeling, maschere, sieri e creme specifiche a un mix sapiente e personalizzato di integratori si aiuta tutto l’organismo, e di riflesso anche la pelle, a rispondere al meglio al cambio di stagione» spiega Noviello. «Oltre a restituire freschezza e luminosità al viso, PTX regala un aspetto più compatto e sodo agendo anche su imperfezioni e piccole macchie, riducendo pori dilatati e piccole rughe, il tutto in solo quattro sedute».