Sanihelp.it – Le restrizioni della pandemia, la sedentarietà forzata, l’ansia che spinge a mangiare di più. Uno sguardo alla silhouette conferma che la situazione non è ottimale. Per riprendere il controllo e recuperare una linea più armoniosa e compatta la prima strategia è controllare con attenzione quello che si porta in tavola. Questi i consigli di Riccardo Gaspari, wellness consultant, è specializzato nella scienza dell’allenamento e nel lifestyle per il benessere, autore del libro «Vincere la cellulite con alimentazione, integrazione e allenamento» (Edizioni Lswr).
Il primo suggerimento dell’esperto? Prestare attenzione alla qualità di quanto si consuma quotidianamente a tavola. Sovrappeso e obesità sono in costante aumento, problemi che vengono in genere associati all’eccessivo consumo alimentare ma che in realtà sono determinati spesso dalla scelta dei cibi.
«Anche in una dieta anticellulite», conferma l’esperto, «conta soprattutto la qualità del cibo: gli alimenti non forniscono solo calorie ma anche informazioni sulla loro composizione che vengono lette dai nostri geni influenzando e spesso alterando il metabolismo con conseguenze sulla linea».
«La forma del nostro corpo, in sostanza, riflette ciò che mangiamo, il nostro stile di vita, l’ambiente a cui siamo esposti e lo stress a cui siamo sottoposti» commenta l’esperto.
E’ utile abbinare a dieta e movimento regolare l’assunzione di un integratore detossinante. Durante un percorso di dimagrimento, infatti, il corpo attiva la lipolisi e questa tende a mettere in circolo una maggior quantità di tossine normalmente accumulate nel tessuto adiposo.
«Questi integratori naturali favoriscono l’eliminazione delle scorie in maniera delicata e fisiologica senza creare alcun scompenso all’organismo con un ottimo effetto drenante e depurativo» commenta l’esperto che suggerisce il tarassaco, ricco di inulina, il cardo mariano che contiene silmarina, il carciofo e l’alga spirulina.
«In presenza di grasso ostinato, il carb cycling è l’approccio alimentare migliore» continua l’esperto. «Consiste nell’abbassare giornalmente, ad intervalli prestabiliti e con quantitativi ben studiati, i carboidrati in modo da favorire l’utilizzo dei grassi a scopo energetico». Con il carb cycling i carboidrati vengono però prontamente reinseriti, così da evitare un rallentamento del metabolismo, cosa che inevitabilmente succede con gli approcci low carb classici.
Attenzione ad evitare l’assunzione di integratore cosiddetti termogenici che hanno spesso tra gli ingredienti la caffeina che aumenta i livelli di cortisolo, distrugge le vitamine B e C e ha effetto negativo sulla qualità del sonno, oltre ad essere un vasocostrittore che ostacola la circolazione compromettendo l’irrorazione del tessuto già soffocato dalla cellulite.
Possono essere d’aiuto, invece, gli acidi grassi Omega 6 e Omega 3 facendo però attenzione che l’assunzione sia perfettamente calibrata. «Un eccesso di Omega 6 rispetto agli Omega 3 favorisce l’instaurarsi dell’infiammazione e peggiora la cellulite» conclude Gaspari.