Sanihelp.it – Tra le diverse minacce che possono colpire il nostro amato amico a quattro zampe, i parassiti sono tra le più comuni e pericolose. Si tratta di invasori, spesso invisibili a occhio nudo, che si annidano sul corpo o nell’intestino del tuo amico a quattro zampe e lo danneggiano nel tentativo di ricavarne nutrizione o un ambiente favorevole per proliferare.
La loro pericolosità è racchiusa soprattutto nel fatto che spesso portano a infezioni o infiammazioni, con le loro azioni, o che assorbono sostanze nutritive che invece dovrebbero servire al cane, ma la minaccia è in realtà molto più radicata.
Molte volte, infatti, questi fastidiosi ospiti si rivelano veicoli di malattie, come nel caso della leishmaniosi cane, una patologia trasmessa da piccoli insetti, i flebotomi (conosciuti anche come pappataci), che può causare sintomi gravi e, se non trattata, condurre a complicazioni talvolta mortali.
È quindi fondamentale individuare subito un’infestazione in corso, riconoscerne i sintomi, così da rivolgersi repentinamente al proprio veterinario e proteggere il nostro pet da brutte complicanze.
Parassiti esterni: quali sono i segni di un’infestazione
Tra i parassiti che possono colpire il nostro cane, quelli esterni sono i più comuni, come nel caso di pulci o zecche. Riconoscere un'infestazione a volte non è così semplice, perché queste creaturine sono particolarmente scaltre nel nascondersi nel pelo del nostro compagno animale e, soprattutto, estremamente piccole.
Come possiamo perciò riconoscere la loro presenza se a occhio nudo non sempre è facile individuarle? Il primo segnale che deve farci subito andare sull’attenti è il prurito intenso, che porta quindi il cane a grattarsi con insistenza, arrivando talvolta persino a ferirsi.
Non tutti i cani però reagiscono al prurito grattandosi: in alcuni casi, infatti, alcuni tendono a leccarsi in maniera compulsiva, arrivando a creare zone alopeciche, ovvero prive di pelo. Il rischio qui è doppio perché, nel caso di pulci, se le larve vengono ingerite rischia di portare a gravi malattie.
Altri segni a cui prestare attenzione sono legati al suo umore. È bene indagare meglio se, ad esempio, vediamo il cane particolarmente nervoso o irritabile.
È vero che i pappataci portano la leishmaniosi?
Quando compriamo gli antiparassitari sentiamo spesso dire che la protezione è estesa a pulci, zecche e pappataci. Questi ultimi sono conosciuti molto meno, ma è importante sapere che possono essere particolarmente pericolosi perché, sì, rischiano di portare alla leishmaniosi.
Sono conosciuti anche come flebotomi o "mosche della sabbia": si tratta di piccoli insetti, simili a minuscole zanzare, che si nutrono di sangue e, durante questo processo, possono infettare il cane con il parassita Leishmania infantum.
Il ciclo di trasmissione è piuttosto complesso: quando un pappatacio punge un esemplare infetto, il parassita passa da questo all'insetto, dove si sviluppa e si moltiplica. Dopo circa due settimane, quando il pappatacio pungerà un altro animale, trasmetterà il parassita insieme al suo pasto di sangue, infettando così il nuovo ospite.
La leishmaniosi è una delle malattie parassitarie più gravi e diffuse nel mondo canino, con conseguenze potenzialmente letali. I sintomi che possiamo cogliere vanno dalla perdita di pelo, dermatiti e unghie troppo cresciute, a sintomatologie più gravi come lesioni oculari, insufficienza renale e debolezza generale.
In questi casi è fondamentale contattare subito il veterinario ed essere consapevoli che nonostante le terapie disponibili possano gestire la malattia e alleviare i sintomi, purtroppo non esiste una cura definitiva. Il cane, persino se trattato, rimane a rischio di recidive per tutta la vita e per questo la prevenzione è la primissima forma di protezione.
Come proteggere il tuo cane dai parassiti esterni
Pulci, zecche, zanzare, acari e pappataci sono solo alcuni dei parassiti che possono infestare il nostro amico a quattro zampe. I rischi che possono portare, una volta insediatosi sul nostro cane, possono essere semplici irritazioni e fastidi, ma anche a complicazioni come infezioni, infiammazioni croniche e malattie più gravi, come nel caso della leishmaniosi.
Per proteggere il nostro pet da questi pericoli è essenziale partire dalla prevenzione con un trattamento antiparassitario adeguato, che includa l’uso di prodotti specifici. Questi possono essere usati sotto forma di collari o pipette "spot-on".
È bene seguire sempre il trattamento secondo le indicazioni date dal veterinario e, soprattutto, non dimenticarsi che questi piccoli insetti vivono nell’ambiente in cui il cane sta e non solo sulla sua pelle: ricordatevi, quindi, di sanificare sempre gli spazi dove il pet passa il suo tempo.