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Il vaiolo delle scimmie: ma quanto c’entrano le scimmie?

Salute e animali

Sanihelp.it – Il vaiolo delle scimmie, detto anche Mpox, è una zoonosi virale, cioè può diffondersi dagli animali all'uomo, ma può anche diffondersi tra le persone. Venne chiamato vaiolo delle scimmie perché l’infezione fu identificata per la prima volta proprio nelle scimmie.


I sintomi possono essere molto diversi, alcune volte molto lievi, o addirittura assenti, altre volte talmente gravi da richiedere l’ospedalizzazione. I sintomi più comuni di Mpox comprendono febbre, sonnolenza, dolori muscolari e mal di testa. L'eruzione cutanea, che caratterizza la malattia, si sviluppa di solito da uno a tre giorni dopo l'inizio della febbre, ma può anche presentarsi prima dei sintomi generali. Le lesioni cutanee, che coinvolgono tutto il corpo ma in particolare l’area ano-genitale, il tronco, le braccia e le gambe, mani, piedi e viso, possono essere anche scarse e si presentano come croste, papule, vescicole o pustole. Come sempre accade in questi casi, le persone più colpite sono gli immunocompromessi, le donne in gravidanza e i bambini. La sintomatologia dura circa due-tre settimane e di solito si risolve da sola con l’aiuto di una terapia sintomatica, come farmaci antipiretici e antidolorifici.

Il virus si trasmette attraverso il contatto fisico con una persona infetta oppure tramite oggetti contaminati, quali posate, asciugamani, vestiti.

Per quanto riguarda gli animali, i principali portatori sono roditori e primati, e ci si può proteggere semplicemente evitando il contatto con questi animali e cuocendo bene le carni se si ha intenzione di nutrirsene.

Come mai si è riaccesa l’attenzione su questo tipo di vaiolo? Il motivo è un nuovo picco di casi registrato in Africa, dove in alcuni Stati la malattia è endemica.

Tuttavia, oggi la via di trasmissione è il contatto diretto tra persone e non con gli animali, cosa che, seppure debba essere attentamente monitorata, non deve suscitare particolari allarmismi, in quanto è già disponibile un vaccino anche in Italia.

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