Sanihelp.it – Di solito il cane associa la visita veterinaria a qualcosa di negativo. D’altra parte, come non comprenderlo? Mettiamoci al suo posto: arriva in un luogo sconosciuto, con altri suoi simili, ma anche altri tipi di animali, come gatti o conigli, tutti più o meno nervosi. Il motivo del nervosismo e del timore non gli è ben chiaro, ma già incute una certa diffidenza. Il peggio, però, deve ancora venire: l’animale viene fatto entrare in una stanza e, se di dimensioni adatte, posizionato su un tavolino freddo e scivoloso, con uno sconosciuto che si avvicina e del quale avverte un odore strano, un mix di detergenti, farmaci, altri animali… cosa vorrà?
L’estraneo si avvicina e lo tocca dappertutto, arriva anche a mettergli le mani in bocca e lo osserva. Come se tutto ciò non bastasse, gli infila un termometro freddo nel posteriore e spesso, ciliegina sulla torta, lo punge con un ago. Ce n’è abbastanza perché il cane non abbia alcuna voglia di ripetere l’esperienza.
Tutto questo però si può prevenire, con un po’ di attenzione, per fare in modo che la visita veterinaria non sia così sgradita.
Innanzitutto bisogna che il cane non associ l’automobile al percorso verso l’ambulatorio, altrimenti si corre il rischio che non voglia più nemmeno salire in macchina. Portiamolo quindi a fare qualche passeggiata in auto, per evitare che questo accada.
Portiamoci appresso qualche snack da potergli offrire (se non ci sono controindicazioni di salute) se si comporta bene, ma non diamogli biscotti o premi se dimostra un atteggiamento pauroso o aggressivo, allo scopo di calmarlo.
Queste precauzioni vanno adottate fin dall’inizio, non aspettiamo che il cane mostri paura o ostilità, altrimenti sarà tutto più difficile.