Sanihelp.it – L’insufficienza renale cronica (IRC) può essere congenita o acquisita, in quest’ultimo caso è provocata da una patologia renale che causa la distruzione di parecchi nefroni, le cellule renali, al cui posto si forma del tessuto cicatriziale. Succede così che i reni non riescono più a svolgere al meglio la loro funzione regolatoria, escretrice ed endocrina.
A causa della consistente perdita di nefroni, quelli ancora funzionanti, come compensazione, aumentano il loro volume (ipertrofia) e il carico di lavoro (iperfiltrazione). Tuttavia, a lungo andare, l’insufficienza renale progredisce e compaiono i sintomi con alterazione dell’equilibrio acido-base ed elettrolitico. Nei casi più gravi si arriva a una totale compromissione della funzione renale, con ripercussioni anche su altri organi e apparati (sindrome uremica).
La sintomatologia dipende dalla gravità della situazione, possono manifestarsi poliuria (orinazione abbondante) e polidipsia (sete intensa), inappetenza, dimagrimento, vomito, depressione del sensorio.
Se non curata, con il passare del tempo l’IRC si aggrava con peggioramento dei sintomi e coinvolgimento di altri organi. Possono comparire disidratazione, stomatite ulcerosa, alterazione della funzionalità delle piastrine con emorragie, diarrea nel cane e costipazione nel gatto, debolezza muscolare, sintomi oculari.
Il veterinario potrà diagnosticare il problema basandosi su quanto spiegato dal proprietario e su accertamenti clinici, quali esami del sangue e urine, radiografia e ecografia.
Con la terapia si mira a rallentare la progressione della malattia, per consentire all’animale di vivere in buone condizioni ancora per mesi o anni.
Basilare è la fluidoterapia per correggere gli squilibri idroelettrolitici e acido-base e l’eventuale disidratazione.
Per combattere il vomito, la nausea e l’inappetenza ci sono diversi farmaci, come ranitidina e omeprazolo che riducono l’acidità gastrica, metoclopramide e maropitant come antiemetici e sucralfato come protettore della mucosa gastrica. Per controllare la proteinuria, cioè la perdita di proteine con le urine, di solito il veterinario prescrive ACE-inibitori come enalapril o ramipril, mentre in caso di ipertensione trovano indicazione sempre gli ACE-inibitori, soli o in associazione a un bloccante dei canali del calcio, come amlodipina.
L’alimentazione dovrà subire delle modifiche, dovrà essere a basso contenuto proteico, ma con proteine di alto valore biologico, a ridotto contenuto di fosforo, con vitamine del gruppo B e acidi grassi omega 3. Le diete dedicate al gatto contengono inoltre una supplementazione di potassio. In commercio si trovano prodotti appositamente formulati.
Il mantenimento di un buono stato di idratazione è fondamentale nella gestione del paziente con IRC, se fornire acqua fresca e dare mangime umido non è sufficiente si deve ricorrere alla fluidoterapia.
La malattia renale cronica è tra le più frequenti nell’animale anziano e per la sua gestione è necessaria la compliance del proprietario.
Insufficienza renale cronica nel cane e nel gatto
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