Sanihelp.it – La follicolite batterica è un’infezione della cute , causata da batteri, a carattere superficiale (piodermite superficiale), che inizia sulla superficie dei follicoli piliferi dai quali crescono i peli.
Il batterio responsabile è lo Stafilococco pseudointermedius, che agisce nel caso di abbassamento delle difese immunitarie del soggetto, dovuto per esempio a infestazioni da parassiti, da funghi, o a malattie allergiche o ormonali. Questo perché generalmente un animale sano ha un sistema immunitario che gli consente di resistere a eventuali attacchi batterici o di altri agenti patogeni.
Qualunque sia la causa, comunque, queste infezioni vanno trattate in quanto provocano fastidio e dolore all’animale.
Compaiono sulla cute delle papule e delle pustole, che rapidamente diventano croste. Nel cane a pelo corto si possono osservare delle zone prive di pelo, alopeciche.
La pelle appare arrossata e a volte untuosa, a causa della fuoriuscita di essudato dall’interno.
La follicolite batterica si manifesta più frequentemente nella parte inferiore del corpo, a livello delle ascelle, dell’addome e dell’inguine. La malattia di per sé non è contagiosa, ma se è provocata per esempio da una infestazione di pulci, queste ultime possono attaccarsi a un altro cane causando follicolite se trovano le condizioni adatte.
La prima cosa da fare, quando si pone il problema, è curare al meglio l’igiene della cute, per esempio con bagni di clorexidina, inizialmente ogni 3-4 giorni, poi una volta alla settimana. Anche l’alimentazione deve essere curata, evitando di allungargli bocconi dalla tavola e integrandola magari con acidi grassi omega 3, per le loro proprietà benefiche sulla pelle.
La diagnosi è basata essenzialmente sul quadro clinico e sugli esami citologici.
Il trattamento consiste nella somministrazione di antibiotici, come per esempio cefalosporine quali cefalexina e cefadroxil, penicilline come amoxicillina + acido clavulanico, chinolonici come enrofloxaciina, marbofloxacina o pradofloxacina.