Sanihelp.it – Ormai è ben chiaro a tutti che dormire il giusto numero di ore e bene, senza continui risvegli è uno dei segreti del benessere e della salute. Ma al di là di chi soffre di insonnia (e che dovrebbe prendersi carico seriamente del problema), ci sono situazioni che espongono al rischio di non riposare nel modo giusto. La più frequente? Un viaggio di lavoro o di piacere che ci porta fuori casa, e fuori dal nostro letto.
»First Night Effect» è il nome con cui i ricercatori definiscono l’effetto della prima notte fuori casa, che spesso sperimentiamo quando il letto che ci accoglie non è il nostro, ma piuttosto quello di un hotel per un viaggio di lavoro, di una casa-vacanze o dell’appartamento di un nostro conoscente.
In particolare, questo peculiare effetto, si riferisce ad un tipo di insonnia che alterna uno stato di veglia per metà delle ore notturne ad uno stato di sonno leggero per l’altra metà. Studi scientifici riconducono la causa di questo fenomeno alla necessità del nostro cervello di rimanere in uno stato di allerta, qualora si presentino potenziali pericoli in un ambiente a noi sconosciuto.
Il segreto per evitare che il nostro sonno venga compromesso, è quello di rendere il nuovo ambiente che ci ospita per la notte il più possibile familiare, utilizzando le stesse abitudini che mettiamo in pratica a casa nostra e magari acquisirne di nuove, al fine di rendere la stanza più accogliente.
Il consiglio dell'esperto
A questo proposito è di supporto il consiglio di Jacopo A. Vitale, membro del Comitato Scientifico Dorelan ReSearch, sostenendo che «Il primo vero passo per rendere meno impattante questa condizione è conoscerla e comprenderla e poi, in seconda battuta, è fondamentale compiere alcuneazioni, in particolare: mantenere un’elevata qualità della nostra igiene del sonno, controllare tutti i fattori ambientali della stanza come luce, temperatura, rumore e materasso ed evitare di modificare gli orari di coricamento e di sveglia».
Molti passi avanti
Che sia per viaggi di lavoro o personali, spesso ci capita di dover alloggiare in hotel e di chiederci se si possa dormire bene quanto a casa, se il letto sia abbastanza comodo o se i cuscini siano abbastanza morbidi. Negli ultimi anni il mondo hospitality ha sviluppato un nuovo concept, che va oltre la sola messa a disposizione di una camera da letto in cui dormire, mettendo invece al centro il comfort e il benessere del cliente e sfatando così il mito per cui in hotel non si possa sperimentare un buon sonno.
Garantire un buon riposo ai propri ospiti significa offrire materassi comodi, federe e lenzuola di buona qualità, ma non solo. Non tutti sanno infatti che gli hotel più prestigiosi propongono un servizio plus e personalizzato, chiamato »Pillow Menu» ovvero il »Menù dei Cuscini»: un vero e proprio servizio alla carta che permette all’ospite di scegliere, all’interno di una vasta gamma di tipologie di cuscini, il proprio preferito al fine di scongiurare un risveglio accompagnato da dolori cervicali.
Il Pillow Menu è quindi un’opportunità perfetta per garantire un riposo di qualità per qualsiasi persona, sulla base delle proprie necessità.