Sanihelp.it – L’otoematoma è provocato da una rottura di un’arteria all’interno della pinna auricolare, cioè la parte mobile dell’orecchio, con formazione di un grosso ematoma. La causa è un trauma, come può avvenire per esempio quando il cane (o il gatto) scuote la testa violentemente perché infastidito da un’otite, oppure per un morso di altri animali, per uno schiacciamento o per autotraumatismo causato magari da prurito intenso. In seguito a questo il liquido esce e gonfia la parte, che appare come una sacca, calda e dolente al tatto. Se la lesione è presente già da un po’ di tempo, l’orecchio si presenta accartocciato e ruvido, con gravi conseguenze estetiche, alle quali si può aggiungere il dolore cronico all’orecchio se la situazione viene trascurata.
Se si nota un problema del genere, l’unica cosa da fare è portare l’animale al più presto dal veterinario, per drenare chirurgicamente il sangue.
Infatti la terapia è solitamente chirurgica e consiste nell’incisione della lesione, con successivo drenaggio e suture multiple, affinché la cute ritorni a essere aderente alla cartilagine sottostante. L’uso di farmaci, come antibiotici e antinfiammatori, è necessario ma non in grado di risolvere da solo il problema.
C’è modo di prevenire l’otoematoma? L’unica forma di prevenzione consiste nel mantenere una buona igiene delle orecchie e di curare eventuali otiti, ma se nonostante queste precauzioni la patologia si dovesse manifestare ugualmente, agire tempestivamente è l’unico modo per evitare complicazioni dovute al ristagno di sangue.
Cane con orecchio gonfio: potrebbe trattarsi di otoematoma
Salute e animali
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