Sanihelp.it – Con la primavera arrivano i parassiti, in particolare pulci e zecche, bisogna perciò evitare che aggrediscano i nostri animali, non solo provocando prurito e fastidio, ma anche trasmettendo loro malattie serie. Per questo motivo è il momento di applicare degli antiparassitari, in spray, pipette o collari repellenti.
Le zecche, in particolare, sono degli artropodi con dimensioni che vanno da qualche millimetro a circa un centimetro, a seconda della specie e dello stadio di sviluppo. Le principali malattie trasmesse dalle zecche sono: la malattia di Lyme, la Babesiosi, la Ehrlichiosi canina, l’Anaplasmosi e la Rickettsiosi.
La malattia di Lyme può essere trasmessa anche all’uomo, si tratta dunque di una zoonosi, caratterizzata (sia nell’uomo che nell’animale) da irritazione della cute nel punto dove il parassita ha colpito, inappetenza e perdita di peso, febbre, dolori muscolari. L’agente patogeno è un batterio chiamato Borrelia burgdorferi, infatti la malattia è chiamata anche Borreliosi.
La Babesia canis è un protozoo che causa la Babesiosi, che si può manifestare in forma acuta o cronica, dando febbre, anoressia, urine con sangue, ed è molto pericolosa soprattutto per i cuccioli.
La Ehrlichiosi, causata da Ehrlichia canis, dà più o meno gli stessi sintomi delle malattie precedenti, mentre l’Anaplasmosi, trasmessa dalle zecche del bosco, è causata da un batterio che si insedia nei globuli bianchi causando inappetenza, febbre alta, gonfiori delle articolazioni e a volte anche vomito e diarrea.
La Rickettsiosi dà sintomi poco specifici tra cui ingrossamento dei linfonodi, febbre, dolori, vomito, diarrea.
Queste malattie sono curabili, rivolgendosi al più presto al veterinario, ma la cosa migliore da fare è attuare la prevenzione.