Sanihelp.it – Chi ha un animale sa che, nella maggior parte dei casi, il bagnetto non è affatto gradito, anzi!
Il cane spesso trema come se lo stessimo torturando e il gatto si guarda in giro per cercare una via di fuga. D’altra parte, effettivamente, se ci mettessimo al loro posto, capiremmo che il bagnoschiuma, che per noi ha un buon profumo, per loro non lo ha affatto, che lo scroscio dell’acqua ha un rumore fastidioso e che quel fondo scivoloso non permette di stare bene in equilibrio.
Nonostante questo, il bagnetto va fatto, per igiene, soprattutto al cane. Il gatto si pulisce da solo e di solito non necessita bagni frequenti, ma se il suo pelo dovesse entrare in contatto con sostanze unte, o tossiche, lavarlo diventa un obbligo.
Prima del bagno occorre spazzolare il mantello, soprattutto se si tratta di animali a pelo lungo, per sciogliere i nodi che da bagnati sarebbero ben più difficili da sbrogliare.
È fondamentale scegliere uno shampoo apposito, in quanto un detergente sbagliato potrebbe favorire l’insorgere di dermatiti e altre problematiche della cute.
Gli shampoo medicati (antiparassitari, antiseborroici, disinfettanti) vanno utilizzati solo dietro prescrizione del medico veterinario, qualora sia presente una patologia cutanea che necessita di uno specifico trattamento. In questi casi il veterinario darà indicazioni anche sulla frequenza del lavaggio.
È necessario frizionare l’animale e lasciare agire lo shampoo per qualche minuto prima di sciacquare abbondantemente. La temperatura dell’acqua è molto importante, non deve essere né troppo fredda né troppo calda, ma piacevolmente tiepida.
Particolare attenzione va posta a non fargli entrare l’acqua nelle orecchie.
Dopo averlo asciugato, tenere l’animale in casa al riparo da correnti d’aria per un paio d’ore, finché non sarà completamente asciutto.
Ricordiamoci sempre di premiarlo, alla fine, con un bocconcino e una coccola.