Sanihelp.it – Innanzitutto bisogna essere sicuri che i bambini desiderino veramente un gatto. Soprattutto i più piccoli non sanno bene quale impegno possa richiedere l’adozione di un micio, magari pensano che sia un giocattolo, quindi è compito degli adulti spiegare la responsabilità di una simile scelta.
Quando si decide l’ingresso in famiglia di un animale, è bene effettuare una visita veterinaria per verificare lo stato di salute del gatto e pianificare le misure preventive contro le malattie infettive e parassitarie.
I genitori devono spiegare che il gattino è un animale che ha bisogno della sua libertà e di tranquillità, e che fa parte della famiglia.
Tra il gatto e il bambino può nascere una bella amicizia, sotto il controllo attento degli adulti, almeno all’inizio.
Il gattino deve essere maneggiato con delicatezza, perché un gesto brusco può spaventarlo, quindi è necessario insegnare al bambino a coccolarlo con dolcezza.
Per prendere in braccio il micio, il modo migliore è fargli passare una mano aperta sotto la pancia, tenendo la parte posteriore con l’altra mano.
Il momento del gioco è molto importante ma è bene che il bimbo sappia che è meglio non usare le mani, ma degli appositi giochi che non richiedano contatto diretto tra i due.
Quando il micetto dorme non deve essere disturbato, proprio come i bambini che fanno la nanna.
Se il bambino è piccolo e gattona, è necessario impedirgli l’accesso alla ciotola dell’acqua e a quella del cibo, oltre che alla lettiera.
Se si agirà nel modo corretto e si abituerà il bambino alla convivenza serena con il gatto, senza gelosie di sorta, nascerà un bel rapporto che potrà durare nel tempo.