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Malattie oculari nel cane e nel gatto: l’uveite

Salute e animali

Sanihelp.it – L’uvea è la membrana vascolare nutritiva dell’occhio, la tunica media, localizzata tra la tunica esterna, la sclera, e la tunica interna nervosa, la retina. La sua funzione è sia vascolare che protettiva, in quanto nutre il bulbo oculare e regola la produzione di umore acqueo, il liquido contenuto nell’occhio.


L’uvea è composta da tre parti: l’iride, il corpo ciliare e la coroide, ognuna delle quali si può infiammare dando luogo a uveite.

Le cause possono essere diverse: infezioni (batteriche, virali o da parassiti), ulcere corneali o altre affezioni oculari, neoplasie, traumi, diabete, ma può non esserci alcuna causa specifica e in questo caso si parla di uveite idiopatica.

Come ci possiamo accorgere che il nostro animale soffre di uveite? Per prima cosa noteremo un cambiamento di colore di un occhio, se è monolaterale, o di entrambi, se riguarda tutti e due gli occhi. Altri sintomi sono fotofobia (ipersensibilità alla luce), congiuntivite, dolore, opacità dell’occhio, pupille ristrette (miosi).

Se la causa è un trauma, cosa che rappresenta l’ipotesi migliore in quanto non ci sono malattie sottostanti da curare, si potrà usare un collirio con cortisone per togliere l’infiammazione. 

In genere la terapia prevede l’utilizzo di pomate o colliri a base di antibiotici, come tobramicina, neomicina, ciprofloxacina, anche combinati con cortisonici, sempre che la malattia sottostante lo consenta. Cosa molto importante è curare quest’ultima.

L’uveite non è contagiosa, ma se provocata da malattie virali, queste possono essere trasmesse ai gatti conviventi, che quindi vanno a loro volta visitati, mentre non ci sono rischi per cani e persone.


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