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Un problema dei cuccioli: la panosteite

Salute e animali

Sanihelp.it – La panosteite colpisce i cani di razza grande e gigantedi età inferiore ai due anni. La malattia, detta anche osteodistrofia fibrosa o enostosi, si manifesta all’improvviso, non in presenza di traumi. Il cane reagisce con dolore se il veterinario lo visita palpando le ossa; la diagnosi viene poi confermata con la radiografia, nella quale appariranno zone bianche confluenti nel midollo, a causa dell’aumento della densità delle ossa interessate. La causa si può spiegare con un elevato apporto di calcio nell’alimentazione, o mediante la somministrazione di integratori di calcio, che va ad accumularsi nelle ossa. L’eccesso cronico di minerale causa nel cucciolo un maggiore accumulo di calcio e un minore rimodellamento delle strutture ossee in fase di sviluppo, provocando zoppia e dolore. Anche se non si possono escludere in assoluto altre cause, finora gli studi fatti hanno rivelato che la panosteite si manifesta in presenza di un’alimentazione troppo ricca di calcio. Questo può accadere anche accidentalmente, per esempio se i cuccioli mangiano il cibo della madre, particolarmente ricco di calcio per prevenire l’eclampsia puerperale, o tetania da allevamento. Quindi l’alimentazione svolge un ruolo importante nella prevenzione di questa patologia, ed è importante che i cani di grossa taglia seguano una dieta che non fornisca loro un eccesso di calcio. Molti proprietari definiscono la panosteite dolori della crescita, anche perché non esiste un trattamento efficace e neppure chirurgico, quindi la terapia è solo sintomatica, a base di antidolorifici/antinfiammatori che tolgano il dolore e l’infiammazione in attesa che il problema si risolva spontaneamente.


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