Sanihelp.it – Ci sono i gatti famosi grazie alla letteratura: si veda ad esempio il Gatto con gli stivali oppure quelli resi celebri perché compagni di vita di personaggi che hanno fatto la storia.
Personaggi dunque che amavano particolarmente i mici. È il caso della regina Vittoria, che, tra i tanti gatti presenti alla corte inglese, ne adorava uno in particolare, cioè il felino chiamato White Heather. Era un gatto rotondetto, molto amato e in salute. Così come lo dipingono le cronache di quell’epoca. Era un felino persiano che era trattato come un membro della famiglia reale. Per questo motivo, doveva sottostare ad alcune regole: accogliere gli ospiti insieme alle regina Vittoria e non doveva gironzolare da solo per corte.
Oskar era invece la mascotte della corazzata Bismark. Un gatto nero dal collo bianco. Proprio nel 1941 la Bismark venne affondata e fra i membri dell’equipaggio sopravvissuti, c’era appunto il gatto Oskar, che fu salvato da un marinaio della nave alleata, la Cossack, che lo vide galleggiare su una tavola. Venne chiamato Oscar. Sempre nello stesso anno la Cossack fu silurata e affondò. Anche in questo caso il gatto si salvò: i superstiti, tra cui il micio furono fatti salire sul cacciatorpediniere Legion. Da questo momento il felino fu ribattezzato Unsinkable Sam e poi fu imbarcato sull’Ark Royal. Tuttavia anche questa nave affondò e Oscar si salvò grazie ad una tavola, galleggiando. Fu quindi riportato a Gibilterra e venne rimpatriato: nessun comandante voleva più imbarcarlo. Così il gatto fu mandato in pensione forzata e venne trasferito presso la casa di riposo dei marinai, l’House for Sailors di Belfast, dove rimase sino alla sua morte.
Tra i gatti famosi, c’è da ricordare anche Cattarina, il micio di Edgar Allan Poe. Questo felino, soprannominata Kate, aveva un manto a squama di tartaruga. Gatta molto affettuosa, passava le giornate sulla spalla dello scrittore e pare che Poe si sia ispirato proprio a lei per il suo racconto Il Gatto nero.
E infine c’è Nelson, il gatto tanto amato da Winston Churchill. Era un grosso micio dal manto grigio e fece proprio la storia: partecipava seduto su una sedia preparata di proposito per lui al Consiglio dei Ministri.