Sanihelp.it – Chi vuole assaporare le uova con il gusto di una volta può, se ne ha la possibilità, allevare qualche gallina, che oltre a fare le uova potrà stupire anche perché non è l’animale stupido che molti pensano che sia.
L’uomo alleva galline da millenni, non solo per le uova, ma anche per il cibo, o perché alcune galline sono ornamentali e particolarmente belle, oppure semplicemente per compagnia.
Le galline sono animali onnivori che ricercano nel terreno lombrichi, insetti, vermi, semi, e ingurgitano tutto.
Si tratta di un animale sociale che ama vivere in gruppo, per cui non è opportuno tenerne una sola, ma almeno due o tre.
Come scegliere le galline ovaiole?
Di solito è consigliabile acquistare razze locali, che si adatteranno più facilmente all’ambiente. Il piumaggio deve essere abbondante, il becco e le zampe gialli, la crestina rossa ben sviluppata e il comportamento attivo e vivace.
Bisognerà predisporre un pollaio per accoglierle, che sarà fornito di posatoio sul quale le galline si appollaieranno per riposare, di mangiatoia e di abbeveratoio, del nido dove deporre le uova e di uno spazio aperto.
Di solito la deposizione delle uova inizia intorno ai 4 mesi di età, e si interrompe in autunno, quando avviene la muta, cioè la perdita delle piume.
Per l’alimentazione esistono in commercio dei mangimi bilanciati e appetitosi, ma non deve mancare un po’ di verde nello spazio, affinché la gallina possa razzolare.
Una volta presa la decisione di allevare questi simpatici animali, ci si dovrà recare presso il servizio veterinario della ASL, dove verrà spiegata la normativa da seguire per possedere un pollaio domestico.
Allevare le galline ovaiole
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