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La scienza rivela tutti i benefici del CBD

Sanihelp.it – Con l’approvazione della legge 242/2016 l’utilizzo di cannabis light è stato sdoganato, tanto che in tantissime città esistono store fisici e dove non c’è questo servizio arriva il web. Il prodotto è stato considerato legale e perciò ne vengono consentiti uso e vendita poiché la percentuale di THC non supera mai lo 0,6% e quindi non genera effetti psicotici ma offre solo alcuni benefici che sono stati dimostrati dalla scienza tramite ricerche e di cui vogliamo parlarti oggi. Ma prima proviamo a capire più dettagliatamente cos’è  il CBD e quali vantaggi dà utilizzandolo.


 

Cos’è il CBD

Con CBD ci si riferisce al cannabidiolo, si tratta di un ricavato della cannabis sativa essiccata scoperta ormai nel 1940 ma arrivata al largo consumo solo negli ultimi anni. Il prodotto, a differenza della marijuana, non dà effetti psicotici e non generando sballo non è considerato pericoloso per la salute, seppur sia sempre importante consultare con attenzione il proprio medico di famiglia in caso di assunzione di farmaci o problematiche di salute.

Devi sapere che il prodotto viene venduto in diversi formati: tra i più comuni ci sono fiori, capsule e olio ma non mancano creme e referenze beauty. Non sai dove acquistarli? Mamakana.it è il miglior marchio di CBD in Italia che mette a disposizione un’ampissima selezione di tipologie, quantità e consigli per poterla utilizzare al meglio per avere miglioramenti nel benessere generale.

 

I benefici del CBD riconosciuti dalla scienza


Quando si parla di rimedi naturali, la ricerca medica e scientifica vuole sempre mostrare la verità attraverso studi e approfondimenti. Nel caso del CBD, molti test risultano ancora in corso e il topic non è stato del tutto esaurito ma sia negli USA sia in Italia sono già state condotte diverse campagne per comprendere gli effettivi vantaggi del prodotto quando viene utilizzato.

Partiamo con l’utilizzo più comune: combattere lo stress, stati di ansia e insonnia. Le tre problematiche sembrano spesso andare a braccetto, mettendo in grossa difficoltà le persone. Come mostrato dalla National Library of Medicine su 72 pazienti analizzati, 57 hanno avuto un effettivo giovamento riuscendo a prendere sonno più facilmente e gestendo meglio periodi particolarmente intensi e demotivanti della propria vita.

Ad approfondire la tematica ci ha pensato persino l’Università di Harvard: in una recente pubblicazione risalente ad aprile 2024 ha voluto mettere in evidenza le differenze tra CBD e Marijuana, sottolineando non solo i vantaggi in termini di ansia e insonnia ma persino nella gestione del dolore cronico e delle infiammazioni.

Nella stessa ricerca, la Harvard Medical School ha sottolineato come il CBD possa aiutare persino nel tentativo di interrompere l’utilizzo di tabacco o altre sostanze che danno dipendenza, supportando nel detox e nel recupero ottimale attraverso un supporto con valide base scientifiche.

La Fondazione Veronesi, fulcro importante per la ricerca sui tumori in Italia, ha mostrato un approfondimento sulla cannabis terapeutica sottolineando dettagliatamente le differenze tra il THC e il CBD descrivendole come le migliori molecole in grado di dare un effetto farmacologico. La ricerca ha tenuto a sottolineare che la prima può essere utilizzata a scopi terapeutici (ad esempio per mitigare i dolori causati dalla chemioterapia) solo sotto stretto controllo medico, mentre la seconda è acquistabile online o negli store con più facilità e libertà.

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