tecnica inalatoria di impiego dei gas che si sviluppano spontaneamente dalle acque minerali, o che vengono estratti con particolari accorgimenti.
Le acque minerali più impiegate sono le solfuree, per la qualità e la quantità del gas liberato, ma possono essere utilizzate anche altre acque da cui sia possibile ottenere gas terapeutici (esempio: acque radioattive).
Consente la penetrazione di zolfo sotto forma di gas in tutta la superficie respiratoria: viene impiegato quindi per la terapia delle affezioni croniche di tutti i distretti dell’albero respiratorio.
Si distinguono humages individuali ed humages collettivi:
Nell’ humage individuale o diretto i gas che si liberano dalle acque termali vengono convogliati in singoli apparecchi, simili agli aerosol, dai quali il paziente inala stando con il viso a circa 20 cm dall’apertura dell’inalatore stesso.
Sono utilizzate mascherine, boccagli o forchette nasali.
Nell’ humage collettivo o indiretto i pazienti inalano i gas termali diffusi in ambiente; soggiornano in una apposita camera per un periodo progressivo con le sedute di cura da 15 a 60 minuti.
La durata del ciclo di cura è analoga a quella descritta per l’humage individuale.