Sanihelp.it – «È cominciato tutto da un dolore che pensavo fosse tendinite ma che col tempo, anziché migliorare, ha cominciato a peggiorare. Sono andato avanti così per un anno e mezzo, ho visto tantissimi medici e sembrava che nessuno capisse cosa fosse, fino a quando qualcuno non è riuscito a vederci chiaro». Così in una recente intervista a Vanity Fair l’attore Francesco Panarella, tra i protagonisti di Mare Fuori, racconta come ha scoperto di soffrire del morbo di Kienbock.
Si tratta di una malattia rara e progressiva che, come spiega l’Osservatorio Malattie Rare (OMAR), coinvolge le articolazioni carpali della mano, fino a degenerare nell’artrosi del polso ed è sostanzialmente caratterizzata dall’assenza di vascolarizzazione a carico dell’osso semilunare del polso (localizzato al centro della prima filiera del carpo), che può degenerare fino alla morte dell’osso (osteonecrosi).
Panarella a causa della malattia ha rischiato di non poter più suonare la batteria, sua grande passione: «Ho avuto paura di non tornare a suonare, una cosa che mi è stata detta molto chiaramente da più di una persona. Fortunatamente sono riuscito a trovare il chirurgo giusto in grado di tranquillizzarmi».
Oggi, infatti, è possibile intervenire precocemente con un approccio chirurgico e vascolare per fermare la necrosi prima che questa progredisca. Il giovane interprete dopo l'operazione sta ora affrontando un lungo percorso di fisioterapia.