Sanihelp.it – I dati sono decisamente importanti e parlano di duecentocinquanta milioni di ammalati nel mondo e 40 mila nuove diagnosi all'anno in Italia, con numeri in continua crescita. Eppure chi soffre di linfedema incontra grandi difficoltà nell'individuare i professionisti e i centri specializzati a cui rivolgersi. Da una necessità concreta è nata la prima edizione del Lymphedema Day SICPRE, un evento di informazione e sensibilizzazione che la Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-rigenerativa ed Estetica (SICPRE) organizza il 6 marzo 2024, in occasione del World Lymphedema Day.
La manifestazione si svolge dalle ore 16 nella sala Medicinema del Policlinico Gemelli di Roma, sotto la presidenza di Marzia Salgarello, professore associato di Chirurgia Plastica dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e presidente Beautiful After Breast Cancer (BABC) Italia Onlus, con la conduzione della giornalista Annalisa Manduca. Il Lymphedema Day SICPRE è aperto al pubblico, che può partecipare di persona, recandosi presso la sala Medicinema (ingresso da Largo Gemelli, 8° piano), oppure seguire in diretta dal canale YouTube della SICPRE.
Nel corso dell'evento verrà data la parola, in presenza e in collegamento online da tutta Italia, ai professionisti e ai centri italiani specializzati nella diagnosi e nella cura di questa malattia che provoca l’aumento del volume di un arto per alterazione del sistema linfatico. Oltre a medici, fisioterapisti e fisiatri, saliranno sul palco anche pazienti che praticano canottaggio e dragon boat, due discipline utili per prevenire e combattere il linfedema, e le associazioni Beautiful After Breast Italia Onlus, Associazione Melavivo e LILT.
Che cos'è il linfedema
Il linfedema è una malattia cronica, progressiva e debilitante causata dall’accumulo di liquido (linfa) nei tessuti degli arti superiori o inferiori, che per questo appaiono gonfi. Può essere primario, se causato da anomalie congenite del sistema linfatico, oppure secondario, quando compare in conseguenza di alcune malattie o, più spesso, dalla rimozione chirurgica dei linfonodi, come in alcuni casi di tumore del seno, della cervice, dell'utero, delle ovaie, della prostata, melanomi e sarcomi.
Il linfedema riduce la funzionalità dell’arto interessato (il braccio nel caso di asportazione dei linfonodi ascellari per tumore del seno, la gamba per asportazione dei linfonodi inguinali e pelvici per tumori ginecologici e urologici) rendendo difficile la vita quotidiana e di relazione del paziente. Può causare dolore, infezioni ricorrenti e alterazioni cutanee. Solitamente insorge a distanza di 1-4 anni dalla chirurgia oncologica.
«Spesso sottovalutati, i pazienti arrivano alla diagnosi di linfedema quando il gonfiore è stabile e persistente, e quindi in uno stadio clinico intermedio o avanzato» dice Salgarello, che nel 2016 ha fondato presso il Policlinico Gemelli un centro specializzato nel trattamento chirurgico del linfedema.
Come si cura
Come spiegheranno fisiatri e fisioterapisti nel corso dell'evento, la cura oggi prevede accorgimenti e attività in grado di favorire lo scarico della linfa verso la radice dell'arto, quali il controllo del peso, la fisioterapia decongestiva, il bendaggio e l’utilizzo di un indumento compressivo su misura, da cambiare periodicamente.
«E poi ovviamente c'è la chirurgia» dice ancora Salgarello. «Sempre sulla base della massima personalizzazione della cura, si possono eseguire anastomosi linfatico-venose, ovvero collegare con tecnica supermicrochirurgica i vasi linfatici ostruiti a piccole venule. In questo modo, la linfa si scarica nel sistema venoso e il gonfiore si riduce». L'intervento comporta incisioni di circa 2 cm ed è pertanto poco invasivo per il paziente.
Un'altra possibilità chirurgica è l'auto-trapianto di linfonodi e tessuto linfatico. «In questo caso» continua Salgarello «l'intervento consiste nel prelevare da altre zone del corpo, quali inguine, collo o ascella, tessuto linfatico o linfonodi che vengono poi trasferiti nell’arto interessato dal linfedema. Con l'utilizzo di microscopio intraoperatorio, i vasi dei linfonodi vengono collegati a piccoli vasi locali, migliorando nel tempo il drenaggio linfatico della parte malata».
In tutti i casi, si tratta di chirurgia super-specializzata, che viene eseguita in pochi centri in Italia. E tutti partecipano al Lymphedema Day della SICPRE.
Un format di successo
«Il Lymphedema Day SICPRE» precisa Stefania de Fazio, presidente SICPRE, unica società di chirurgia plastica riconosciuta dal Ministero della Salute «è ideato e organizzato sulla base del format di successo dei altri nostri eventi: il BRA Day SICPRE per la consapevolezza della ricostruzione mammaria; il Post-bariatric day SICPRE per i pazienti che necessitano di rimodellamento corporeo in seguito a un notevole dimagrimento; il Summit sulle Mutilazioni genitali femminili SICPRE, per combattere questa pratica e favorire la ricostruzione e il recupero delle vittime. Nel caso del linfedema, vogliamo che i pazienti non accettino passivamente questa malattia come la conseguenza inevitabile di un'altra malattia più grave, ma la affrontino con la consapevolezza che si può fare moltissimo per ridurre i disagi e le conseguenze che porta con sé».
«La diagnosi precoce del linfedema è molto importante perché consente di evitare la progressione della malattia, preservando la qualità di vita di pazienti che, in molti casi, hanno già dovuto combattere il cancro» specifica de Fazio. «Il Lymphedema Day SICPRE nasce proprio per diffondere gli specifici comportamenti in grado di prevenire la malattia, per informare sulle sue prime manifestazioni e fornire informazioni sull'approccio multidisciplinare fondamentale per contrastare la malattia».