Sanihelp.it – Le cause dell’orticaria possono essere diverse e spesso difficilmente individuabili. Può trattarsi di una reazione allergica a farmaci, alimenti, punture di insetto, sostanze chimiche usate per la pulizia, lo shampoo con cui si lava il cane, il calore o l’eccessivo freddo.
Per scoprire ciò che ha scatenato la reazione, il veterinario dovrà quindi effettuare diversi controlli.
L’orticaria è una patologia benigna, di solito a decorso breve, dovuta a un’eccessiva risposta del sistema immunitario nei confronti di una sostanza normalmente innocua, che viene definita allergene.
Quando l’animale entra in contatto con questo allergene, il suo organismo produce anticorpi per contrastarlo, ma in quantità esagerata. Questi anticorpi si legano alla superficie dei mastociti, cellule presenti in tutti i tessuti del corpo, i quali rilasciano istamina, sostanza coinvolta nell’infiammazione e nelle allergie.
Le lesioni che riguardano solo la parte superficiale della cute in genere durano poco, mentre quelle che interessano anche la parte più profonda possono diventare pericolose se coinvolgono le vie aeree.
Nel caso di reazioni a farmaci o vaccini, bisogna sempre segnalare al veterinario l’accaduto, in modo che se lo annoti ed eviti di somministrare un’altra volta la stessa sostanza.
Se si tratta di un problema alimentare e si riesce a individuare l’alimento responsabile, sarà necessario eliminarlo dalla dieta.
Se i sintomi sono lievi si può tentare di alleviare il prurito con dei bagni lenitivi ed emollienti, appositamente formulati per pelli sensibili, altrimenti si imposta una terapia cortisonica, alla quale solitamente il cane risponde bene. Per alleviare il prurito si può anche ricorrere a un farmaco immunomodulatore, oclaticinib.
Se però l’orticaria non si attenua, potrebbe essere la spia di problemi più gravi, come per esempio il mastocitoma, una forma tumorale.